Gli asili si svuotano tra calo di nascite e crisi economica
Nessuna lista d’attesa, quest’anno accolte tutte le domande L’assessore Di Giorgi: «Le famiglie tagliano come possono»
PIOMBINO. Da un lato l’incertezza delle prospettive future, che ha messo un freno al flusso delle nascite.
Dall’altro la complessa condizione economica della città, che impone il risparmio ovunque sia possibile.
Stiano le cose in un modo o nell’altro, quest’anno non ci sarà alcuna lista di attesa per gli asili nido della città.
«E’ una condizione che perdura già da qualche anno - sottolinea l’assessore all’istruzione Margherita Di Giorgi - In sostanza, i due asili nidi pubblici presenti a Piombino, cioè il Panda e l’Arcobaleno, sono in grado di soddisfare tutte le richieste che ci sono in città relativamente a questo tipo di servizio».
Ovvio che dal punto di vista sociale un simile stato di cose non possa definirsi propriamente un vantaggio: soprattutto se si considera la recente chiusura dell’asilo Girasole, per il quale non solo mancavano i bambini, ma anche, specifica ancora l’assessore Di Giorgi, «il Comune non possiede i fondi necessari per i lavori che esso richiederebbe, lavori dai costi particolarmente ingenti».
Bimbi a casa, dunque, ma per una specifica decisione delle famiglie: una scelta obbligata, in molti casi, dovuta anche al fatto che non sono pochi i genitori oppure i nonni in cassa integrazione dalla Lucchini e che quindi possono in prima persona occuparsi di questi piccoli.
«Trovandosi in difficoltà - prosegue l’assessore Di Giorgi - le famiglie cercano di tagliare quanto possono. E a parte questo resta il fatto che molte coppie, sempre in virtù della difficoltà di questo momento su scala nazionale, rinunciano a far nascere figli».
«Nel corso di tutto il 2013 - aggiunge l’assessore - ne sono nati 221, nei primi sette mesi del 2014 sono nati solo 82 bambini. Logico che, guardando a tutto questo, saremmo stati molto più contenti se le liste d’attesa ci fossero state».
La totale disponibilità di posti ha fatto dunque sì che quest’anno siano state accolte le domande di 20 bambini della fascia «Piccoli», 26 bambini per la fascia «Medi» e 6 bambini per la fascia «Grandi» (più altri 22 bambini che frequenteranno lo Spazio Gioco Marameo, che è un servizio per fruizioni saltuarie e temporanee della giornata rivolto ai bambini dai 18 ai 36 mesi).
Ovvio che poi rimane sempre aperta anche la scelta di rivolgersi a un nido privato, scegliendo tra le sei opzioni di nidi accreditati e autorizzati a disposizione delle famiglie piombinesi: la Tana dei Piccoli (per bimbi dai 18 ai 36 mesi), il nido Hop-Là (per bimbi dai 12 ai 36 mesi), le Nuove Coccinelle (per la fascia 12-36 mesi), il nido domiciliare Il Bruco, la Mongolfiera (da 3 a 36 mesi) e l’Elfo del Bosco (da 12 a 36 mesi).
Una realtà a cui spesso le famiglie, spiega Cristiana Menti, responsabile del nido Hop-Là, guardano per la possibilità di gestire gli orari con flessibilità, calibrando i vari pacchetti sulle proprie esigenze.
«E’ ovvio - aggiunge Cristiana Menti - che avendo ad esempio noi la possibilità di accogliere solo undici bambini, il nostro quadro sia molto diverso rispetto a quello dei nidi comunali. Noi, infatti, le liste d’attesa ce le abbiamo. La preferenza la diamo alla riconferma dei bimbi già iscritti. Poi, a seguire, gli altri».
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