Il Tirreno

«Pieraccioni torni al Concordi, stavolta avrà il tutto esaurito»

Valeria Parrini
«Pieraccioni torni al Concordi, stavolta avrà il tutto esaurito»

Il sindaco Soffritti risponde all’appello lanciato dall’attore su Facebook per incontrare gli 8 spettatori in sala nel 1993

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CAMPIGLIA. «”Vai, vai a Campiglia, mi dicevano. C’è un teatro che sembra una bomboniera. Bellino gli è bellino, ma non è che di confetti ce ne sian tanti”». Tra i sette o otto spettatori in sala quella sera di almeno dieci anni fa, c’è chi ricorda ancora l’intercalare di Leonardo Pieraccioni. Sul suo profilo Facebook, l’attore-regista ha appena rispolverato il suo passaggio al Concordi.

In platea c’era anche il sindaco di oggi, Rossana Soffritti, che, complice l’assessore alla cultura, Jacopo Bertocchi, - tra i contatti della pagina Fb di Pieraccioni, lo invita. Promettendogli il tutto esaurito.

Il via a Pieraccioni lo hanno dato i colleghi che, in presenza di un pubblico scarso, decidono di non esibirsi. «Leggevo - dice - di compagnie che davanti a pochi paganti preferiscono non fare lo spettacolo. Mi é tornato in mente un episodio e lancio qui da FB un appello: dove siete?!?!»

«Era tipo il 1993. Sette spettatori!!! Due in un palchetto, altre due coppiette in platea ed un solitario in prima fila. Capecchi, il mio agente, mi chiese se volevo rimborsarli e tornarmene a casa», racconta.

 

 

Per rivedere quei parenti acquisiti a Campiglia, un modo, a questo punto, c’è. Attraverso il Tirreno la giunta risponde all’appello e lo invita ufficialmente a tornare. A trascorrere una giornata in paese insieme agli spettatori di allora, tra i quali, stando al commento rilasciato sotto le parole dell’attore, c’era anche il sindaco di allora, Lorenzo Banti. Una giornata da chiudere con lo spettacolo al Concordi. Con gli stessi sette o otto in prima fila, naturalmente.

«Fu un monologo reso ancora più divertente proprio dalle battute che Pieraccioni aggiungeva di volta in volta sul vuoto pressoché totale della sala. Ci guardava in faccia uno per uno e continuava a parlare. La ricordo come una serata molto piacevole», prosegue Soffritti. Che vuole ricambiare la correttezza mostrata dall’attore nel non dare forfait nonostante il pubblico ridotto ai minimi termini, promettendo una bella giornata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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