Il Tirreno

«Ho trovato una struttura in salute»

di Guido Fiorini
«Ho trovato una struttura in salute»

Marroni in visita al Villamarina: «Il nuovo ospedale a Riotorto? Il progetto c’è, ma va capito se serve davvero»

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PIOMBINO. Ha trovato un ospedale tirato a lucido l’assessore regionale Luigi Marroni, alla sua prima visita alla struttura di Piombino: c’era anche poca gente al pronto soccorso e, complice il maestralino, anche il parcheggio pareva accettabile. Resta da capire se il Villamarina, così dimensionato e lontano da Livorno, Siena e Pisa, risponda ancora alle esigenze di un’area vasta e che va oltre i confini della Provincia. Così per tutta la visita ha aleggiato sopra alla delegazione in pellegrinaggio fra i reparti l’immagine del nuovo ospedale di Riotorto, che dovrebbe tenere insieme Val di Cornia e Colline metallifere. Se ne parla da troppo tempo e, per ora, se ne parla e basta.

Ma Marroni non si è sottratto all’argomento, rilanciato in modo esplicito sia dal consigliere regionale Matteo Tortolini che dall’assessore di Piombino Margherita Di Giorgi: «Qui lo chiedete – ha detto Marroni – e un’esigenza simile arriva da Follonica. Con meno forza, invece, lo chiede Massa Marittima. Il progetto c’è e lo stiamo portando avanti. Ma serve una valutazione attenta per capire se davvero è quello che serve a quest’area e quante risorse siano necessarie». In sostanza, se ne parlerà ancora a lungo.

All’incontro hanno partecipato anche i dirigenti dell’Asl Eugenio Porfido e Carlo Giustarini. E al di là della positiva valutazione giunta dall’assessore sulla struttura («L’ho trovata in ottima salute – ha detto Marroni –, con professionalità di grande livello e una buona applicazione del modello per intensità di cura. Anche se ci sono margini di miglioramento sui quali lavorare») non sono mancate le richieste precise da parte dei sindaci della Val di Cornia, riassunte punto per punto da Margherita Di Giorgi. Per non sbagliarsi se le era appuntate: «Il parcheggio è mal collegato – ha detto l’assessore – e va migliorato; vanno rafforzate e difese le specializzazioni mediche, per evitare fughe di pazienti; va confermato il punto nascita; vanno ridotte le liste di attesa, in particolare per la diagnostica; va portato avanti il progetto che prevede Case della salute nei principali centri della Val di Cornia e va migliorato il pronto soccorso».

Un fuoco di fila che non ha trovato Marroni impreparato. E va detto che non ha dribblato le risposte come avrebbe fatto Messi, ma è andato al nocciolo: «Per il parcheggio – ha detto – la direzione aziendale sta già studiando delle soluzioni per risolvere il problema. Stiamo scrivendo il piano sanitario regionale e ora abbiamo anche qualche certezza in più sulle risorse a disposizione, quindi mi sento di dire che verremo incontro alle vostre richieste».

In particolare sulle liste di attesa, anche 9 mesi per una risonanza, le novità arriveranno a breve: «Sarà presentata in settimana una nuova delibera regionale che riorganizzerà il sistema e grazie alla quale crediamo di poter risolvere o almeno ridurre il problema. Certo è che, già oggi, se gli utenti accettassero sempre la prima soluzione proposta, senza porre vincoli di strutture, orari o operatori, le attese si dimezzerebbero». Sui punti nascita non si è sbilanciato, ma il progetto pare andare verso la riconferma sia di quello di Piombino che di Portoferraio, sia pur riuniti sotto un’unica direzione.

In chiusura il dg Eugenio Porfido ha ricordato le molte partite aperte sul territorio. «L'azienda sta riorganizzando l'offerta sia a livello ospedaliero che territoriale, grazie non solo a un nuovo dipartimento che si occupa specificatamente dell'integrazione fra le due offerte, ma anche grazie a innovazioni organizzative come le Aggregazione Funzionali Territoriali, che cambieranno il rapporto con i medici di famiglia, o innovazioni tecnologiche come la cartella clinica informatizzata che permetterà lo sviluppo di una nuova sanità con riduzione degli spostamenti e delle attesa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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