«Solo con l’acciaio la città può ripartire»
Consiglio di fabbrica Lucchini, le Rsu: «Subito le bonifiche, poi il Governo prenda un impegno vero»
PIOMBINO. Si è tenuto ieri il consiglio di fabbrica con le Rsu Lucchini e Lucchini Servizi per fare un punto della situazione dello stabilimento.
«Abbiamo richiesto – dicono – un nuovo incontro e siamo in attesa della convocazione da parte del commissario per conoscere i dettagli dell'offerta presentata da Jindal e riguardo alla trattativa privata. Il problema Piombino si supererà solo tornando a produrre acciaio e come Rsu riteniamo che per farlo occorre pensare ad una nuova area fusoria ecocompatibile e attraverso una seria discussione sul piano energetico che nel nostro Paese non è mai stato preso in considerazione dai vari governi . Durante la necessaria riconversione dell'area a caldo non possiamo certamente tralasciare il problema della sicurezza. Il crollo del capannone del tundish della scorsa settimana è un campanello d'allarme che va recepito e approfondito per evitare di trovarci di nuovo davanti a simili rischi. È necessaria una verifica seria e approfondita di tutte le aree dello stabilimento. Potremmo approfittare di fare questa attività nelle tre settimane previste della fermata collettiva dello stabilimento».
«È urgente la messa in opera quanto prima delle bonifiche previste nell'Accordo di programma, perché, in questo momento, rappresentano l'unica possibilità di rioccupare i lavoratori Lucchini e i lavoratori delle ditte in cassa integrazione. Sono previste nell’Accordo agevolazioni per acquisire appalti alle ditte che hanno personale in cigo e cigs. Le Rsu non rinnegano il percorso fatto, ma oggi più che mai, ribadiscono il grave errore compiuto dal Governo di fermare l'altoforno e adesso la cokeria. È essenziale che si apra un tavolo regionale di confronto con tutti i soggetti territoriali ed è fondamentale che la politica, sia a livello regionale che a livello nazionale, e i vertici del Governo, come avvenuto per le altre realtà industriali a livello nazionale si attivino per dare risposte immediate, concrete e tangibili sul futuro dello stabilimento e del territorio. Si sente parlare troppo spesso di finanziamenti in arrivo per lo sviluppo di questo territorio, ma sappiamo benissimo che i tempi sono lunghi e non risolvono l'immediato problema di tornare a produrre acciaio. Intanto il 7 si terrà un incontro per l'istituzione della cabina di regia e nei giorni successivi si terrà un'assemblea informativa».
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