Il Tirreno

Bottigliate nella notte fuori dal locale

di Alessandro De Gregorio
Bottigliate nella notte fuori dal locale

Due clienti feriti da un dipendente che voleva chiudere. Loro sono finiti all’ospedale, lui è stato denunciato dai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Era tardi, il dipendente voleva chiudere il locale e andare a letto. Lui invece, il cliente, voleva restare ancora un po’ al tavolo.

È cominciata così, ma non sappiamo perché la discussione sia poi sfociata in una vera e propria aggressione a colpi di bottiglia. Il bilancio è di due persone ferite, di cui una tuttora ricoverata all’ospedale, e di una terza denunciata per lesioni personali aggravate. È avvenuto sabato notte in piazzetta del Mare, davanti all’Abbé bar. Erano le quattro e mezzo, c’era ancora un po’ di gente ma il locale stava per chiudere. Abdeladif Mounjid, marocchino di 33 anni, dipendente del pub, è uscito per riporre tavoli e sedie. Ai tavoli, sotto il gazebo, c’erano ancora Samuele Ridi, 20 anni, e Federico Del Viva, 32. Non sappiamo se fossero insieme, ma i carabinieri riferiscono che la lite con il dipendente del locale sia avvenuta con il primo ragazzo, il più giovane.

Dalle parole, Mounjid è passato ai fatti. A quanto pare ha afferrato una bottiglia e con quella ha colpito Ridi alla testa. La bottiglia si è rotta e lui, con il collo della stessa, avrebbe cercato di colpirlo ancora mentre il ragazzo era a terra con la fronte sanguinante. È in quel momento che risulta essere intervenuto Del Viva, il quale alla fine è stato quello che ci ha rimesso di più. Il giovane infatti è stato ferito dai cocci della bottiglia all’avambraccio destro, con il quale cercava di ripararsi dai fendenti. Un taglio profondo, che gli ha procurato una lesione muscolare per la quale Del Viva è stato già sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

Tra quelli che hanno assistito alla scena qualcuno è intervenuto per riportare la calma, altri hanno chiamato il 118 e le forze dell’ordine. E’ intervenuta una pattuglia di carabinieri, ma quando sono arrivati i militari Mounjid era già sparito.

Per prima cosa si è provveduto a soccorrere i feriti. Entrambi sono stati portati al pronto soccorso. Ridi è stato medicato e dimesso con una prognosi di 15 giorni. Del Viva come dicevamo è finito sotto i ferri ed è tuttora ricoverato a Villamarina. I medici hanno sciolto la prognosi anche per lui, giudicato guaribile in 40 giorni. Nel frattempo i carabinieri sono andati all’indirizzo di Mounjid, ma lui non era neanche a casa. Il marocchino è stato rintracciato dalla sorella ieri mattina alle 11, troppo tardi per la flagranza. Al momento, considerando la gravità delle ferite, è stato denunciato a piede libero per lesioni personali aggravate dall’uso di arma impropria. Ma le indagini sono solo all’inizio e anche ieri pomeriggio alla stazione dei carabinieri sono state sentite molte persone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani