Italia
Un’ondata di vacanzieri, sono sbarcati in 35mila
Corse straordinarie della Moby, ma mancano gli ospiti di lingua tedesca Gli albergatori puntano su un sistema wi-fi per dare notizie meteo in tempo reale
PORTOFERRAIO. Auto, moto, camper e passeggeri. Qualcosa come 35mila persone e 12 mila veicoli quelli trasportati ieri dalle compagnie di navigazione che operano sul’isola. Anche corse straordinarie per soddisfare le richieste. Una stagione che decolla, con grande ritardo. Una stagione ridotta a poco più di un mese dei sei cui l’industria vacanziera elbana era abituata. «Bisogna capire i motivi per cui gli ospiti tedeschi e svizzeri da due stagioni a questa parte sono decisamente e drasticamente diminuiti - dice Lucio Di Biase, vicepresidente della Federalberghi della Toscana e anche vicepresidente dell’associazione degli albergatori elbani - Capire le motivazioni che hanno spinto quelli che costituivano lo zoccolo duro per l’economia alberghiera hanno perso la loro passione per la nostra isola preferendo altre destinazioni. Che cosa c’è che non ha funzionato e cosa ha determinato questo repentino cambiamento di rotta». Complice anche il maltempo. Massimo De Ferrari è il presidente dell’associazione albergatori. Dice: «I fattori che hanno determinato l’andamento di questa stagione – dice – sono rappresentanti dalle condizioni climatiche da una parte e dalla coda della crisi che ancora interessa un largo strato della società italiana. Mentre da una parte si notano dei piccoli risvegli, dall’altra le bizzarrie del tempo non invogliano le persone titubanti a raggiungere le località balneari, come le nostre». E De Ferrari chiama il sistema di diffusione delle previsioni meteo diffuse dai maggiori organi di informazione. «Così non si può andare avanti – dice –. Molti nostri connazionali vedono il meteo e decidono se venire o no in vacanza. Desideriamo che si diano notizie precise e non vaghe e neppure quelle che oltrepassano le 48 ore. Come poter fare? Abbiamo un’idea che sarà portata in dibattito nella prossima assemblea dei soci». In pratica la richiesta si formalizzerebbe attraverso un collegamento wi-fi di tutte le strutture alberghiere dell’isola con la stazione dell’aeronautica di Capoliveri, in modo che chi è interessato a mettersi in viaggio e raggiungere l’Elba veda in tempo reale com’è il tempo e le probabili proiezioni. «Stiamo assistendo oramai a una moda dilagante – conclude Di Biase – gli italiani prenotano all’ultimo tuffo: se c’è il sole e la temperatura è in salita, allora decidono e prenotano nelle nostre strutture».
(lu.ci)
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