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Il sorriso delle cose nei paesaggi di Daniele Toncelli

Il sorriso delle cose nei paesaggi di Daniele Toncelli

PIOMBINO. Si apre oggi la mostra “Il sorriso delle cose” di Daniele Toncelli (vernissage alle 21). Il pittore venturinese esporrà fino al 17 agosto (con orario 18-20 e 21-24) a palazzo Appiani con...

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PIOMBINO. Si apre oggi la mostra “Il sorriso delle cose” di Daniele Toncelli (vernissage alle 21). Il pittore venturinese esporrà fino al 17 agosto (con orario 18-20 e 21-24) a palazzo Appiani con quasi 50 quadri per una rassegna, organizzata con la collaborazione del Comune, Unicoop Tirreno, l’associazione culturale Amicizia nel mondo, e il riconoscimento del consiglio regionale della Toscana, dalle caratteristiche particolari.

Protagonisti dei dipinti di Toncelli sono ancora una volta i paesaggi, ripresi attraverso i fiumi, i campi, gli alberi e i cieli, ma anche scene marine e scorci urbani con le barche simboliche di un ambiente caro al pittore; a farsi vedere anche tuttavia le nature morte, più o meno classiche. A rompere in ogni caso con la tradizione e l’arte più propriamente regolare sono alcune creature dall’aspetto cartoonistico che intervengono all’interno dei quadri. Sono le stesse bottiglie colorate, cartacce e barattoli sorridenti che nei giorni scorsi hanno invaso pacificamente parchi e negozi piombinesi su pannelli riciclati di forex che Toncelli ha dipinto con il sostegno di Asiu per una forma di sensibilizzazione nei confronti dell’educazione ambientale. «La mostra fa parte di un progetto, supportato da Asiu in cui i miei quadri vedono la presenza ironica, timida e anche poetica di creature attraverso le quale voglio mandare messaggio di educazione ambientale – spiega Toncelli – Il paesaggio artistico diventa perciò non retorico ma più concreto, all’interno del quale ho inserito la mia conoscenza del territorio e dell’ambiente». Un tocco quindi di irrealtà e fantasia all’interno di scene classiche e prettamente figurative che dimostrano ancora una volta l’amore dell’artista per i luoghi abitati, racchiusi in un percorso museologico quasi cinematografico. «La mostra per me è come un film – afferma infatti Toncelli – Un film nel quale la storia va saputa raccontare con equilibrio e ritmo, senza sfociare nel barocchismo». La rassegna dovrebbe avere carattere itinerante, trovando poi spazio anche a Venturina, nel contesto dello studio di Toncelli, il “Pianerottolo”, nell’obiettivo di spostarla anche altrove.

Francesca Lenzi

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