Il Tirreno

«Ora basta polemiche, pensiamo al nostro porto»

di Alessandro De Gregorio
«Ora basta polemiche, pensiamo al nostro porto»

Guerrieri (Ap): «Abbiamo un accordo con il Governo, ripartiamo da quello» Il sottosegretario Velo ringrazia Renzi: «L’impegno c’è». Si sblocca la 398

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PIOMBINO. Dopo che la Concordia era entrata in pompa magna a Genova Voltri, e mentre il prefetto Gabrielli con la consueta ineleganza si toglieva sassolini dalle scarpe, ieri Matteo Renzi diceva cose.

Il presidente del consiglio ha promesso che il Governo finanzierà la costruzione di un polo di rottamazione navi militari. Lo si sapeva già. Il governatore Rossi aveva già chiesto 40 milioni al Governo, ma Renzi non ha fatto riferimento a cifre. E ha parlato di «alcune navi militari». Anzi, «due navi» come riferiva un lancio Agi delle 14,29.

Due navi? Alcune? Eppure da aprile in poi, dalla firma dell’Accordo di programma, si è sempre parlato di 38 navi. Non solo. Si è sempre detto che il nuovo porto avrebbe puntato anche sul rimessaggio delle grandi navi in generale, sul refitting, sulla manutenzione. La Concordia avrebbe avuto in definitiva la funzione di startup, una commessa mediaticamente più potente di qualsiasi spot pubblicitario.

E’ andato tutto a fondo, tranne (per fortuna) il relitto. E la già potente Genova ora, contando sull’effetto Concordia, si candida per accentrare tutto su di sé. Insomma, là il vero polo europeo delle rottamazioni e a Piombino le briciole?

Non la vede così il commissario dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri: «Noi abbiamo sempre parlato di 38 navi, anche una decina di giorni fa il ministero della Difesa ci ha fornito un elenco con una serie di scadenze, di navi a fine vita. Alcune già a messe a disarmo, altre che lo saranno a breve. La sostanza dell’intervento di Renzi è l’impegno sulle navi militari a Piombino. E io guardo avanti. Basta discussioni, basta polemiche. Apprezzo che oggi, in una giornata anche di orgoglio nazionale per un’impresa mai tentata prima, il capo del Governo abbia voluto rivolgere un pensiero a Piombino e alla Toscana. Non c’è mai niente di scontato».

Guerrieri aggiunge che «noi non pensiamo solo alle navi militari, ma anche al rimessaggio e al refitting. Superata la fase Concordia, apriremo un confronto sereno sul sistema portuale nazionale. Noi abbiamo un accordo firmato dal Governo, ripartiamo da quello. C’è uno studio di fattibilità in corso che comprende anche un’analisi costi-benefici e di mercato. Lo spazio per lavorare a Piombino c’è. Vedremo a cosa dare la priorità, ma posso rassicurare tutti che il nostro nuovo porto non sarà una cattedrale nel deserto».

Molto dipenderà dal futuro del polo siderurgico, dai progetti legati a corex e forno elettrico. «Avere un riciclaggio a piè di impianto è l’ideale e vale anche il contrario - risponde Guerrieri - Piombino non ha ancora smesso di pensare che debba riprendere la produzione di acciaio. Vanno attuati tutti i punti dell’Adp, bisogna mettere in campo la nostra capacità progettuale. Progetti legati l’uno all’altro. Io sono fiducioso».

E poi c’è il nodo della strada, della 398. Un nodo che sembra sciolto, come ribadisce anche il sottosegretario Silvia Velo: «Giovedì il consiglio dei ministri con il decreto Sblocca Italia approverà il finanziamento di Tirrenica e 398. Lo avevano già anticipato lo stesso Renzi e il viceministro Nencini». Sono 271 milioni, una bella notizia per molti. Non per chi si augurava che il completamento della 398 venisse sganciato dal progetto Sat, che prevede la trasformazione della variante in autostrada.

Quanto al porto, Velo chiede di «non fare confusione. Quella delle navi militari è una commessa pubblica, il resto attiene al mercato. A me pare importante che Renzi, in conferenza stampa mondiale, abbia ritenuto di dover parlare di Piombino confermando l’impegno del Governo su siderurgia e rottamazione navi militari. E lo ringrazio. Con i soldi pubblici Piombino potrà fare il bacino, l’investimento più importante. Potrà contare su una commessa pubblica. Poi sarà il mercato a decidere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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