Italia
Dodici anni d’attesa per l’ok al progetto del depuratore
Il Comune di Marciana approva il preliminare per l’impianto a Patresi e Colle d’Orano. I cittadini lo aspettano dal 2002
MARCIANA. «Patresi e Colle d’Orano avranno il loro depuratore». Sarebbe una notizia confortante, questa, con la quale si annuncia la realizzazione del nuovo sistema di depurazione delle acque domestiche. Ma c’è un piccolo particolare che cambia le carte in tavola: quelle parole sono l’inizio di un articolo, pubblicato sempre dal nostro giornale, risalente al 2002. Dodici anni fa. Ma già nel 1999 l’argomento era salito agli onori della cronaca, con l’allora sindaco di Marcia Luigi Logi che illustrò per la prima volta l’intervento per il miglioramento ambientale della costa occidentale. Più di quindici anni sono trascorsi senza che queste frazioni balneari siano state dotate di un impianto come si deve. Tutto questo nonostante i numerosi allarma lanciati da Goletta Verde sui problemi di depurazione per l’isola. Abbiamo cercato di chiarire le cause di un simile ritardo con l’attuale sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi. Del resto il Comune di Marciana, proprio in queste ore, ha dato il via libera al progetto preliminare per la realizzazione dell’impianto. «Ci siamo trovati nella necessità di rivedere il progetto – dice il primo cittadino – in quanto molte cose da quando si è cominciato a parlare dell’installazione di un impianto sono cambiate. Mi riferisco alla normative vigenti sulla tutela e difesa del territorio, della costa e delle acque che lambiscono il litorale, insieme anche alle esigenze degli stessi residenti e degli ospiti stagionali. Ma ci sono anche pastoie di carattere burocratico e amministrativo che hanno fatto si che i tempi di realizzazione si ampliassero così tanto».
Si parlava, per la realizzazione dell’opera, di una previsione di spesa che si aggirava attorno a un milione e 300 euro, per il cui finanziamento l’amministrazione comunale mirava di ottenere un coinvolgimento della stessa Unione Europea (che successivamente non c’è stato). Un altro aspetto da non sottovalutare era il coinvolgimento nella realizzazione dell’impianto di enti quali il Parco (nel cui perimetro ricadono le aree di cui si tratta), la Regione (ente interessato per i cofinanziamenti europei) e l’Asa in qualità di gestore unico del ciclo delle acque. «In questo periodo abbiamo anche appurato – continua il sindaco di Marciana – la necessità di avere delle pompe che fossero in grado di pilotare il flusso verso il collettore centrale. Infine – conclude – c’è anche un aspetto non secondario da prendere in considerazione: il costo complessivo dell’opera e la difficoltà che hanno gli enti pubblici a reperire le risorse». (lu.ci.)
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