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La Finanza va in Comune a Monteverdi, aperta un’altra inchiesta
Terremoto in paese, presi documenti sui rapporti con le aziende esterne Il sindaco: «Siamo tranquilli, ma l’attività sarà paralizzata per molti giorni»
MONTEVERDI. C’è un’altra inchiesta della procura di Livorno sul Comune di Monteverdi.
Dopo il terremoto di qualche anno fa sui ruderi trasformati in villette, processo peraltro poi finito con le assoluzioni degli imputati, ora è stato aperto un nuovo filone, tanto che la Guardia di Finanza è stata vista in Comune nei giorni scorsi.
E anche giovedì mattina alcuni militari sono tornati negli uffici, dove hanno prelevato numerosi documenti.
È lo stesso sindaco Giannoni a confermare ed a spiegare cosa sta succedendo: «Ci hanno chiesto una serie di documenti riguardanti i rapporti con le imprese che hanno lavorato con il Comune negli ultimi anni. Abbiamo dato la massima disponibilità e gli uffici sono al lavoro per consegnare quanto richiesto. Si tratta – prosegue Giannoni – di numerosi atti, serve molto tempo e ciò significa che in questo periodo, con le ferie di mezzo, l’attività del Comune si ferma: i cittadini devono saperlo. Per quanto ci riguarda – conclude il sindaco – siamo sereni e tranquilli, non abbiamo nulla di cui preoccuparci».
A quanto si è saputo la Guardia di Finanza si è mossa su richiesta della Procura della Repubblica di Livorno, dopo che alla stessa erano arrivati alcuni esposti su presunte irregolarità in alcuni appalti. I nomi degli autori non si conoscono con certezza, anche se qualche ipotesi gira, e in paese chi ha seguito la recente campagna elettorale ricorda che nelle assemblee quella che sarebbe risultata la minoranza aveva accennato a possibili ricorsi alla Corte dei conti, alla Finanza e alla Magistratura.
«Posso escludere in maniera assoluta – ci ha detto il consigliere Alessio Anselmi, esponente della lista di opposizione “Popolo libero” – che a firma del gruppo di cui faccio parte sia stato inviato un qualsivoglia esposto alla Procura di Livorno. Abbiamo invece presentato delle interpellanze al sindaco, con richiesta di risposta scritta: personalmente ho interpellato il primo cittadino sulla questione dei parcheggi per disabili».
In effetti sul tavolo del sindaco oltre a quella del consigliere Anselmi sono arrivate in questi giorni sette interpellanze a firma del capogruppo di minoranza Nevio Venturi: riguardano vari argomenti, tra cui il parco eolico, le residenze al Castelluccio, la sicurezza stradale, argomenti urbanistici, perizie, concessione di terreni in uso a privati.
«Anche in questo caso – assicura il sindaco – si risponde a tutti, ma come ho già detto alla Guardia di Finanza, ci vuole tempo. Forse faremo un consiglio ad hoc, dopo il bilancio».
Dall’esposto alla Procura al ricordo di quanto è accaduto qualche anno fa con la denuncia anonima alla stessa magistratura e conseguente inchiesta durata 4 anni e finita con una assoluzione generale, il passo è breve.
«Se non si abbassano i toni – dice ancora il sindaco Giannoni – ci ritroviamo con il clima pesante di quei giorni amari, con danno per tutti. Il blocco dell’attività del Comune ci impedisce di portare a termine un grande progetto sulla viabilità esterna agli abitati. Ribadisco: come amministratori siamo tranquilli, ma i nostri compaesani devono sapere che l’indagine della Finanza è destinata ad avere ripercussioni anche all’esterno del comune».
Giorgio Piglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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