Italia
«Sanità, basta tagli a discapito delle fasce deboli»
La Fnp Cisl: «Un anziano che ha già avuto un infarto deve aspettare 215 giorni per un ecodoppler a Villamarina»
PIOMBINO. «Stufi dei tagli sempre sulle fasce più deboli». La Fnp Cisl di Piombino - Val di Cornia esprime il proprio disappunto «in seguito alle sempre più frequenti e giustificate lamentele dei nostri iscritti nei confronti della gestione delle liste di attesa da parte del nostro sistema sanitario provinciale, considerato che la situazione sta progressivamente deteriorandosi».
«I pensionati della Fnp Cisl - scrive Luciano Bisso - si chiedono come è possibile che una persona già colpita da infarto e ricoverata d'urgenza nei mesi scorsi per ulteriori problemi cardiaci, dovendo effettuare un ecodoppler cardiaco di controllo, debba aspettare 215 giorni, fino a febbraio 2015, per potersi sottoporre all’esame all’ospedale di Villamarina. Va detto che la prima data disponibile calcolata dal Cup sarebbe stata per novembre 2014 a Livorno, con un’attesa di “soli”quattro mesi. Forse però all’Asl 6 non si rendono conto dei disagi che può avere una persona anziana costretta a effettuare tale migrazione, oltre ai costi aggiuntivi compreso l’odioso balzello autostradale del casello di Rosignano».
«Molti sono i casi dove le liste di attesa vanno oltre il limite della sopportazione dei cittadini - prosegue Bisso - Inoltre il confronto con le altre provincie limitrofe vede quella di Livorno con la maglia nera. Quanto riportato può essere testimoniato dai nostri iscritti associati».
La Fnp Cisl fa un distinguo: «Naturalmente la nostra denuncia esclude gli operatori sanitari e amministrativi essendo consapevoli di quanto la situazione anche per loro sia difficile, facendo anche da parafulmini per conseguenze di decisioni prese dalla Regione e Area vasta».
Il sindacato pensionati della Cisl chiede «alla politica e ai nominati dalla politica se sono consapevoli di quello che sta accadendo in particolare nella Val di Cornia, a Piombino, all’Elba e nella provincia di Livorno, se sono consapevoli del disagio che questo sistema sanitario sta procurando ai cittadini . Appare evidente che questo territorio sia considerato un corpo estraneo al Granducato di Toscana».
Considerando, aggiunge Bisso, «che i pensionati e lavoratori residenti in questa parte, che sembra di fatto dimenticata, versano mensilmente la propria quota Irpef, chiediamo un trattamento equo come in altre realtà ritenute a torto più importanti . Come Fnp Cisl continueremo a denunciare questa situazione sui media e quant’altro possibile perché stufi di assistere a continui tagli alla sanità a scapito dei cittadini fragili».
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