Il Tirreno

Villamarina senza Breve osservazione

Mancano medici per il reparto collegato al pronto soccorso Uil: «Asl non assume e finisce per sprecare migliaia di euro»

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PIOMBINO. L'Asl chiude la Breve Osservazione al Pronto soccorso. A dare la notizia Paolo camelli (Uil funzione pubblica). Riepilogo della situazione: al Pronto soccorso mancano 3 medici e dopo mesi di proteste l'azienda provvede parzialmente con l’ingresso di un medico che avrebbe consentito di mantenere aperta la Breve Osservazione in luglio e avere il tempo per far arrivare il secondo ad agosto. «Ma dopo qualche giorno l'Azienda si è accorta di essersi dimenticata di coprire i turni per 2 postazioni di emergenza all'Elba. E che ha fatto? Le ore del nuovo arrivato sono approdate all'Elba», commenta il sindacalista.

Secondo risultato: da lunedì la Breve Osservazione è chiusa. Che significa tornare al passato, quando il servizio veniva fatto nei reparti in regime di ricovero Dh. Eppure sono circa un migliaio le prestazioni/anno di questo genere e richiedonoo circa 12000 ore assistenziali comprensive dei servizi diagnostici.

Altro elemento negativo: da martedì, dunque, 4 cittadini al giorno (mediamente) si recheranno al Pronto Soccorso dove saranno accolti,visitati e successivamente inviati nel reparto di Medicina per la Breve Osservazione nelle 24 ore. «Il problema - aggiunge Camelli - è che troveranno la Medicina con poco personale. Mancano 2 medici, ci sono oltre 1000 giornate di ferie che non si riesce a fare,si chiudono gli ambulatori per mancanza di ore di lavoro».

L’escalation negativa continua. Perchè quella prestazione di Breve Osservazione si trasformerà in un ricovero di 3/5 giorni in quanto non ci sarà il tempo-lavoro per affrontare diagnostica e terapie nell'arco delle 24 ore.

«Conseguentemente - afferma Camelli - ciò che sarebbe costato circa 300 euro, alla fine ne costerà tra 2000 e 3000. Ipotizzando che lo stop duri 60 giorni, l’Asl spenderà 100mila euro in più a fronte del costo di 6000 che avrebbe sostenuto per 2 medici al Pronto Soccorso». Nel frattempo, si allunga la permanenza in ospedale per casi che dovrebbero essere risolti in giornata,si carica di ulteriore lavoro il personale di medicina «e tutto questo si fa sprecando 90mila euro. Ma gli operatori non lasceranno i cittadini senza assistenza. Rinunceranno alle ferie,ai riposi,lavoreranno con una produttività aumentata del 20%,si ammaleranno di stress correlato per insostenibili carichi di lavoro,faranno il turno di guardia la notte e il turno attivo di mattina, risponderanno alle lamentele dei cittadini e dei loro familiari. In estate - chiude Camelli - la legge vieta qualunque azione di protesta. Ma arriverà settembre e allora l'azienda sarà chiamata a rispondere di questo, di errori e spreco di risorse pubbliche».

Valeria Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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