Il Tirreno

Brignetti, cede il sottotetto Inagibile il primo piano

di Antonella Danesi
Brignetti, cede il sottotetto Inagibile il primo piano

Chiuse tre aule, la presidenza e la segreteria: servono 300mila euro per i lavori prima dell’inizio dell’anno scolastico. Ma la Provincia: «Non abbiamo più soldi»

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PORTOFERRAIO. Un problema strutturale si era presentato anche quest’inverno, ma non sembrava così urgente ed esteso. E invece, adesso, tutto il primo piano dell’Ipsia Brignetti a Concia di Terra è stato dichiarato inagibile. Sono quindi chiuse e interdette le tre aule, la segreteria, gli uffici della scuola e la presidenza. La decisione, che arriva dopo mesi di problemi strutturali per l’edificio che ospita l’istituto professionale, è maturata in seguito a un nuovo sopralluogo del perito incaricato di ispezionare la scuola. Troppo pericolanti i travicelli del sottotetto. Così, ieri mattina, i vigili del fuoco di Portoferraio sono stati chiamati dalla scuola e sono intervenuti per recuperare dal primo piano computer, materiale vario e documenti.

Già lo scorso maggio un’aula era stata chiusa perché il responsabile della sicurezza della scuola, al termine di un sopralluogo, aveva evidenziato danni strutturali alle travi del sottotetto con cedimenti della struttura. Tanto che la segreteria dell’istituto Isis Foresi Brignetti era stata spostata in una delle aule all’altra estremità del corridoio. Ora l’emergenza si è estesa a tutto il piano. Ed ora sarà una corsa contro il tempo per rendere l’istituto agibile per l’inizio della scuola. «Colpa della provincia di Livorno – dice il presidente del consiglio di istituto Jachen Gaudenz – che in questi anni ha fatto scarsa manutenzione e sempre in ritardo. Il problema riguarda le travi che sostengono il tetto, ma se non si fa manutenzione il degrado lavora più velocemente e non ci sono mai state risposte tempestive. Ora il problema è trovare nuove sistemazioni per le aule prima che inizi il nuovo anno scolastico. Un anno che si presenta già con importanti carenze se, alle tre aule mancanti al Brignetti, si aggiungono le due che mancano ai Licei Foresi per l’avanzamento progressivo dei corsi di studio già attivati negli anni passati».

Ma il problema è che la Provincia di Livorno si trova a gestire carenze ed emergenze senza neanche un soldo perché i suoi bilanci sono azzerati. Ma non si può non rendere il Brignetti agibile per il nuovo anno scolastico perché non ci sono altri locali dove mettere gli studenti. «Secondo le prime stime servono 250-300 mila euro per procedere alla messa in sicurezza dell’edificio – spiega l’assessore provinciale Catalina Schezzini – bisogna fare un lavoro in somma urgenza e speriamo di risolvere questa situazione che si trascina da tre anni. Se fosse stato tolto il patto di stabilità l’intervento poteva essere fatto anche domani ma così non è possibile. Per di più con la previsione della soppressione delle province le risorse attualmente non ci sono. Comunque siamo fiduciosi di risolvere il problema».

È fiduciosa che la scuola tra due mesi possa riaprire regolarmente, anche la dirigente dell’Isis Foresi Brignetti, Gabriella Raimo. «Spero che i lavori siano fatti prima della ripresa dell’attività didattica – si augura la dirigente – o almeno per il 1 di ottobre. Altri locali per ospitare le aule non ci sono e quindi spero che l’emergenza venga risolta». Un’emergenza che, trattandosi di scuola superiore, alla fine coinvolge tutta l’Elba. «Il problema va affrontato e la Provincia sta già decidendo le procedure – spiega il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – essendo una struttura fondamentale per la formazione dei nostri ragazzi io mi impegno a trovare modalità e procedure per dare un contributo, naturalmente congiunto con gli altri comuni perché la scuola è un bene elbano. Con il contributo degli altri paesi inizierò con loro un rapporto di confronto per individuare un percorso comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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