“Avvelenano” un pino bucandolo col trapano
Gli operai del Comune hanno dovuto abbatterlo perché secco e pericoloso, ma nel tronco qualcuno aveva iniettato una sostanza chimica. Denunciati
CAFAGGIO. Hanno “avvelenato” un pino secolare per farlo seccare. È successo a Cafaggio, dove gli operai del comune di Campiglia hanno dovuto abbattere la pianta, alta circa sei metri, con un tronco di 40 centimetri, perché secca e pericoloso per l’incolumità pubblica, trovandosi sul ciglio della strada.
Purtroppo una volta abbattuto il pino, è stata fatta una scoperta ancora più amara per la perdita della pianta: la morte di quest’albero che ombreggiava via della Repubblica, non è avvenuta naturalmente, ma è stata causata da un atto vandalico eseguito probabilmente proprio per provocare la morte del pino. Infatti sono stati notati dei fori nel tronco provocati dalla grossa punta di un trapano attraverso i quali, probabilmente, è stata iniettata una sostanza chimica per far seccare la pianta.
«Si tratta di un atto gravissimo che abbiamo denunciato ai carabinieri – afferma l’assessore all’ambiente Vito Bartalesi – non solo infatti si è danneggiato un albero che faceva parte del nostro patrimonio verde, ma ci si è resi responsabili di mettere a rischio l’incolumità stessa delle persone perché indebolendo la pianta, che è poi seccata, sarebbe potuto succedere l’irreparabile come la recente cronaca ci ha tragicamente dimostrato. La chioma indebolita avrebbe potuto rovinare a terra colpendo persone e veicoli di passaggio».
Il sindaco Rossana Soffritti afferma: «Non c’è ragione al mondo per la quale si possano tollerare atti di questo genere, quindi facciamo appello ai cittadini di Cafaggio affinché segnalino qualsiasi elemento che possa essere utile a individuare i responsabili. Per il futuro è bene che vengano lasciati da parte i pensieri di intolleranza verso questi stupendi alberi che fanno la bellezza di un centro abitato. Proviamo infatti solo un attimo a immaginare come sarebbe spoglio e meno attraente questo piccolo borgo se tanti anni fa non vi fossero stati piantati questi pini». Le indagini adesso saranno fatte dai carabinieri di Campiglia dove è stata formalizzata la denuncia contro ignoti.
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