Zincatura 5 in marcia a settembre
Il nuovo presidente Arcelor Mittal, Juergen Schachler, ha incontrato i sindacati
PIOMBINO. Magona, a settembre tornerà a produrre in maniera sistematica la zincatura 5. E’ questa la novità più rilevante dell’incontro di ieri, alla presenza del nuovo presidente Arcelor Mittal, divisione Sud Ovest, il tedesco Juergen Schachler.
Schachler ha sostituito Jean Luc Mourange e insieme al direttore dello stabilimento, Lendro Nannipieri, ha incontrato per la prima volta i rappresentanti sindacali. Oltre alle Rsu Maurizio Cantagalli, Claudio Bartolommei e Claudio Valacchi, i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm, Fausto Fagioli, Luciano Gabrielli e Vincenzo Renda.
Il presidente ha confermato in maniera piuttosto generica l’interesse di Arcelor Mittal per l’Ilva di Taranto e per la Lucchini.
L’annuncio della ripresa regolare di produzione della zincatura 5, sommata alla marcia fissa della 4, viene valutato positivamente dai sindacati.
Claudio Bartolommei (Uilm) sottolinea, però, con preoccupazione il rischio che l’impossibilità di Arcelor Mittal di produrre ai prezzi più bassi praticati dai concorrenti italiani, finisca col riflettersi sui conti, inducendo ulteriori tagli nei costi fissi. A partire da quelli del lavoro.
«Una materia, questa dei costi, in cui abbiamo fatto il massimo», afferma Maurizio Cantagalli (Fim) che, pur mantenendo toni preoccupati, valorizza lo spiraglio aperto da Schachler con la ripresa produttiva: «Una partita - chiude - che dobbiamo giocare puntando sulla qualità».
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