Il Tirreno

Pos? No, ne faremo a meno i commercianti infuriati

di Virginia Campidoglio
Pos? No, ne faremo a meno i commercianti infuriati

Dal 30 giugno è divenuto obbligatorio il dispositivo per il pagamento elettronico Anichini: «Per ora non lo metteremo, a volte diventa davvero sconveniente»

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PORTOFERRAIO. Pos? No grazie. Commercianti e artigiani elbani sono quasi tutti in sintonia: sono in pochi infatti quelli che si adegueranno al nuovo dispositivo,quello entrato in vigore il 30 giugno che, di fatto, obbliga a utilizzare il Pos, acronimo che sta per Poin of sale, o in sintesi il dispositivo per il pagamento mediante carta di credito o debito. Un fatto pare certo: i commercianti elbani, o almeno la gran parte è infuriata. Infatti all’isola d’Elba, la notizia della normativa recentemente entrata in vigore, che obbligherebbe tutti i commercianti ad avere il Pos, pare non aver fatto breccia. «Io non lo utilizzerò - dice un commerciante di Capoliveri che vuole restare anonimo - non è in questo modo che si combatte l’evasione». Ma non è il solo. «Non abbiamo il Pos e per ora non lo metteremo anche se sarebbe una garanzia di riscossione immediata - dice Daniele Anichini della Grafica Quando, che oltre a far notare i costi per l’affitto dell’apparecchio e per la commissione aggiunge - il pagamento con il Pos, nonostante il limite inferiore a 30 euro, viene richiesto anche per somme molto piccole perciò diventa sconveniente». Esercizi piccoli come gelaterie e piccoli negozi di alimentari spesso non raggiungono neanche cifre al di sopra delle 30 euro perciò non vedono la necessità di aggiungere alle spese anche quella per il noleggio del Pos, che magari neanche sfrutterebbero dato che la loro clientela non ha l’abitudine di richiedere il pagamento con carta di credito. «Si tratta di un balzello - dice un esercente della zona portuale di Portoferraio - Per averlo alla fine si hanno costi che vanno intorno al 1200 euro all’anno, mi sembra eccessivo per le nostre piccole attività». Ma anche chi ha già il Pos sembra contrario, «Abbiamo messo il Pos già da tempo, prima che fosse obbligatorio, perché i clienti spesso ci chiedevano di pagare con la carta e rischiavamo di perdere lavoro ma si tratta di un obbligo ingiusto soprattutto per le attività molto piccole o per gli ambulanti» spiega Giovanni Mangino della pizzeria Zi’Rosa. Una situazione insolita quella dell’isola che sembra non aver reagito a questo obbligo, che mostra comunque uno scarso impatto a causa dell’assenza di sanzioni in caso di trasgressione.

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