Il presidio
Un delfino spiaggiato, incerte le cause di morte
PIOMBINO. Delfino spiaggiato a Perelli 1. La segnalazione, verso le 8, ieri mattina, dagli operatori che pulivano la spiaggia. Visto che per l’animale non si poteva fare più niente, la necessità...
PIOMBINO. Delfino spiaggiato a Perelli 1. La segnalazione, verso le 8, ieri mattina, dagli operatori che pulivano la spiaggia. Visto che per l’animale non si poteva fare più niente, la necessità era accelerare le modalità di rimozione. Dunque la telefonata alla capitaneria di porto di Piombino e da lì, a catena, la comunicazione alle autorità competenti in materia (anche per chiarire quali possono essere state le cause del decesso; difficile una prima valutazione visto che il delfino sembrava morto da qualche giorno). A Perelli, all’altezza del ristorante Mister Fogg subito il personale della capitaneria di porto di Piombino per i rilievi fotografici. In contemporanea dall’ufficio circondariale marittimo sono partite le segnalazioni al comando generale delle capitanerie (reparto ambiente marino), alla forestale, al Comune, all’Asl, al centro ricerca cetacei di Milano all’Università di Padova, ad Arpat e Asiu. Ad occuparsi della carcassa, già - come detto - in pessime condizioni, proprio addetti Asiu. Ora i resti del delfino tursiope sono “in disponibilità” per i necessari prelievi, soprattutto campioni di tessuto.
Solo così gli esami tossicologici dell’università di Siena o gli approfondimenti dell’istituto di zooprofilassi di Pisa potranno stabilire se, come spesso purtroppo accade, sono stati gli inquinanti ambientali a provocare un abbassamento delle difese del sistema immunitarie del giovane animale, causandone la morte.
Cecilia Cecchi
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