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Per Riotorto spot dei ragazzi contro i vandali

Per Riotorto spot dei ragazzi contro i vandali

PIOMBINO. Cosa succede se, in seguito ad atti vandalici su uno scavo, una classe di bambini di quinta elementare decide di aiutare gli archeologi. Così è nato il video che dal 2013 fa il giro di tv,...

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PIOMBINO. Cosa succede se, in seguito ad atti vandalici su uno scavo, una classe di bambini di quinta elementare decide di aiutare gli archeologi. Così è nato il video che dal 2013 fa il giro di tv, concorsi e web mietendo consensi.

Valido lavoro di Francesco Adami, Giulia Alocci, Vivian Bandini, Lorenzo Bianchi, Michael Botarelli, Katia Cappellini, Samuele Caronia, Chiara Cenerini, Antonio Ciorlano, Simone Di Maggio, Matteo Lepri, Melissa Montagnani, Giorgia Moscarini, Giulia Pizzichini, Giacomo Russo, Sofia Spagnuolo, Edoardo Testi, Bianca Vignali (coordinati dalla loro maestra Roberta Bernardini). «Hanno fatto un percorso importante che li ha molto coinvolti – racconta Bernardini – e che speriamo possa proseguire anche alle medie».

Pure a Riotorto non si parla di etruschi, ma di romani; di una preziosissima “mansio”, forse il primo prototipo d’albergo a basso costo (fine I secolo a.C.). Scavo che vede capofila il dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena fin dal 2003, ma dove si è sempre fatto di tutto perché l’archeologia “vivesse” in stretto contatto con la comunità locale, col mondo della scuola. A settembre, come “tradizione” lo scavo di Vignale ritornerà in scena (comprese gli interventi artistici sulla recinzione): «Scavo archeologico, comunicazione, riflessività, archeologia pubblica, condivisa e sostenibile sono le parole chiave» si legge sul web e chi vuole sperimentare può farsi avanti. L’esperienza è raccontata in un blog ed su facebook, il nome è sempre lo stesso “ Uomini e cose a Vignale”. (c.c.)

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