Il Tirreno

Patrick Benifei torna nella sua San Vincenzo dopo il tour con gli U2

di Paolo Federighi
Patrick Benifei torna nella sua San Vincenzo dopo il tour con gli U2

Sabato il concerto al Lago Verde di Rimigliano «Con i Bluebeaters sono cresciuto, ma sarà un’emozione»

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SAN VINCENZO. Sabato 5 luglio, al Lago Verde di Rimigliano, rivedremo Patrick Benifei lì dov’è cresciuto.

Ne è passato di tempo da quando in motorino, zaino bianco sulle spalle e capelli lunghi, andava dalla sua Venturina a San Vincenzo, dove a prendere il sole c’erano anche mamma Laila e babbo Enio e molti dei suoi più cari amici.

E ne è passato di tempo da quando intratteneva tutti alle feste con una tastiera o una chitarra, strumenti che parevano già il prolungamento del suo cuore.

Poi, a 20 anni, dopo gli studi di pianoforte, “Chicche” conosce a Milano i componenti dei Casino Royale: così inizia la sua avventura nella storica band milanese di Alioscia e Giuliano Palma.

E’ il 1994, l’anno in cui si formano i Bluebeaters, band di cui Patrick, classe ’73, è ora il cantante, dopo che Giuliano Palma ha intrapreso una fortunata carriera solista.

Sì, i Bluebeaters: alcuni dischi d’oro già alle spalle e quel nome ispirato al jamaican blues degli anni ’60, una band composta da musicisti di vari importanti gruppi della scena lombardo-piemontese.

Ora Patrick si chiama “Pat Cosmo”, e da poco ha scoperto la meravigliosa forza della propria voce, che aveva usato solo nei cori.

Quarantuno anni a settembre, Patrick Benifei è padre di Edo, 3 anni. Eh sì, ne son cambiate di cose. Ma a non cambiare è lui: stesso spirito gentile, stesso carisma e passionalità. Alle sue spalle, innumerevoli collaborazioni con grandi artisti italiani: oltre a far parte di Casino Royale, Bluebeaters e degli Africa Unite di Bunna (che sarà con lui al Lago Verde), ha suonato e composto per Neffa, La Crus, Dj Gruff, Tricarico, Regga, National Ticket, Smoke e altri.

A Rimigliano lo riabbracceranno in molti, fra cui anche l’amico venturinese Francesco Bagni, musicista e uno dei gestori del Lago Verde. Abbiamo visto Patrick in tv, recentemente, a Sanremo con Ron – che l’ha convinto a cantare – e nello staff di “X Factor”.

Prima, un tour con gli U2 e concerti in tutto il mondo. Lo abbiamo intervistato.

1994: nascono i Bluebeaters e Patrick Benifei musicista…

«Sì, è così. Tra tutte le cose successe, la più importante è che sono diventato padre 3 anni fa. Sono cambiato in meglio: senso di responsabilità, sintesi e traduzione dei pensieri in azioni, concretezza nelle scelte e ancor più passione verso la musica, il mio lavoro».

Da quel ’94, com’è cambiata la tua carriera?

«Il cambiamento vero sta avvenendo in questi ultimi tempi, in cui mi sto impegnando più come cantante che come tastierista. Penso di poter esprimermi meglio con la voce, in questo momento, piuttosto che con le mani. Ho suonato e fatto cori per anni, adesso ho bisogno di cambiare. Anche fisicamente, il canto ti coinvolge appieno. Adoro arrivare sfinito in albergo dopo un concerto: la fatica fisica e mentale, l’anima e il corpo».

Con lo strumento c’è un certo distacco fisico, mentre le corde vocali vibrano dentro di te. Come si è arrivati a vederti cantante dei Bluebeaters?

«E’ stato deciso all’unanimità da tutti i membri della band. All’inizio ero titubante, ma poi ci ho preso gusto. Spero che la mia carriera proceda in questo senso».

Ci sono momenti che ricordi in modo particolare?

«Sì, la Steel Town Posse, le ore con l’amico Mauro Puccini (al tempo rapper e ballerino, ora fotografo e padre anche lui) a vedere i video di Mtv e ripetere i passi e le movenze di rapper e ballerini. Poi i primi anni a Milano, le esperienze all’estero, Londra (città che ha influenzato il mio gusto musicale), il tour con gli U2. Ultimamente, il tour con i Casino Royale negli Usa insieme a Subsonica e Caparezza e Sanremo con Ron».

Suonerai a San Vincenzo. Cosa ti lega a questo paese?

«Molto: il mare, le notti ad ascoltare Smiths e Manonegra, tutti gli amici a cui voglio ancora tanto bene. Il concerto, poi, sarà a Rimigliano, dove i miei nonni materni mi portavano da piccolo. Mia nonna ci ha lasciati pochi giorni fa, e il concerto sarà ancor più emozionante».

“Pat Cosmo”: Pat si capisce, ma perché “Cosmo”?

«“Pat Cosmo” è un nome che mi ha dato Alioscia. E’ ispirato a Cosmo Vinyl, manager per un periodo dei Clash, magro e coi capelli decolorati come li avevo io negli anni ’90».

Prossimi progetti?

«E’ uscito il video del nuovo singolo di Ensi, che mi vede come cantante e autore del pezzo. Sto pianificando il nuovo disco dei Bluebeaters, che vedrà impegnati nella scrittura molti autori italiani con cui ho un legame particolare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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