Il presidio
Mercato europeo, si tirano le somme
PIOMBINO. Mercato europeo. Il Comune tira le somme. Vuole valutare le ricadute positive sul territorio e le criticità. Lo farà insieme agli organizzatori, la Fiva Confcommercio, e gli operatori...
PIOMBINO. Mercato europeo. Il Comune tira le somme. Vuole valutare le ricadute positive sul territorio e le criticità.
Lo farà insieme agli organizzatori, la Fiva Confcommercio, e gli operatori locali. Il bilancio porterà a confermare o meno il mercato per l’anno prossimo.
«Di sicuro in questa edizione sono mancati passaggi importanti di confronto preventivo tra tutti i soggetti. Il periodo elettorale non ha facilitato la cosa e questo ha provocato difficoltà», afferma Stefano Ferrini, vicesindaco con delega ad attività produttive e turismo. Che ha gestito la parte finale della manifestazione, deliberata dalla giunta precedente.
Tra gli elementi che Ferrini vuole provare a capire c’è il livello di attrazione esercitato dal mercato su visitatori extrapiombinesi. E, in che misura, le presenze abbiano influito sulle attività locali.
Per quanto riguarda i costi, il Comune ha messo a disposizione il suolo pubblico. «Alle altre spese, come lo smaltimento rifiuti, ha pensato autonomamente l’organizzazione», afferma il vicesindaco.
Sull’esperienza del mercato europeo interviene anche Federconsumatori (l’associazione ha sede presso la Cgil, in via Roma) con il referente per Piombino, Giuseppe Bartoli. «Abbiamo ricevuto diverse lamentele per i costi eccessivi, soprattutto dei prodotti alimentari. Dalle carni delle grigliate ai dolci, passando per semplici schiacciate. Forse, in una manifestazione popolare, servirebbe più attenzione anche da questo punto di vista». (v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
