Il Tirreno

«La Val di Cornia deve ricostruire una propria identità»

di Annalisa Mastellone
«La Val di Cornia deve ricostruire una propria identità»

Parla Viola Ferroni, la più giovane nella giunta Soffritti «Lavoriamo per ridurre la pressione fiscale ai cittadini»

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CAMPIGLIA. È la più giovane della squadra di governo. Viola Ferroni, 25 anni, diploma di perito commerciale, è la segretaria renziana del circolo Pd di Campiglia. Come la Ticciati, si è dimessa dal consiglio per entrare in giunta: a lei gli assessorati di finanze, sviluppo economico e delle imprese, e politiche del centro storico.

Perché è stata scelta per queste deleghe?

«Per le mie capacità e competenze, e per una naturale propensione verso gli argomenti oggetto delle deleghe stesse. Oltre alla mia formazione scolastica, da sei anni sono impiegata in studi commerciali e grazie al mio lavoro ho avuto modo di conoscere, in maniera approfondita e soprattutto pratica, i problemi e le aspettative delle imprese, dei commercianti e di tutti i componenti del nostro tessuto economico. Sono onorata di ricoprire questo incarico, nonostante senta il peso della responsabilità: il bilancio è a mio parere lo strumento politico di maggior rilevanza all'interno della macchina amministrativa, perché, intervenendo in maniera trasversale rispetto a tutti gli altri settori, è attraverso di esso che prendono vita i progetti e le scelte dell'intera struttura organizzativa. La delega alle politiche per il centro storico ha invece carattere prevalentemente territoriale: è qui infatti che sono cresciuta, vivo, risiedono i miei affetti e i miei ricordi. In una Val di Cornia che, a mio avviso, ha un estremo bisogno di ricostruirsi un'identità propria, le particolarità e le bellezze che ci offre ognuno dei comuni che la compone sono punti di partenza per creare un'area attrattiva ed eterogenea sia dal punto di vista turistico che da quello degli investimenti».

Da dove ripartire rispetto alla precedente legislatura?

«Ci sono progetti già avviati, deliberati o finanziati dalla precedente amministrazione che è necessario e doveroso portare a termine. È da qui che dobbiamo ripartire, forti del consenso elettorale che ha riconfermato la coalizione e promotori di un rinnovamento chiesto a gran voce da più parti».

Quali saranno le priorità?

«Gestirò questo mandato senza mai dimenticare che i nostri referenti sono i cittadini. E come priorità, amministrare i soldi delle nostre tasse cercando di andare incontro ai loro bisogni, facendo scelte oculate e lungimiranti, tutelando l'ambiente, favorendo i nuovi insediamenti produttivi, promuovendo e facendo crescere quelli già esistenti. Fare inoltre investimenti, rendere il Comune un luogo dinamico dove chi ha le capacità e le idee trova un valido aiuto da parte dell'amministrazione per dare vita ai propri progetti».

Dica tre cose da fare subito.

«Alcune le abbiamo già fatte e in poche settimane: siamo riusciti ad azzerare la Tasi, escludendo dall'imposta tutti i fabbricati produttivi, commerciali e turistici. Cosa non da poco, considerando che, visto il progressivo calo dei trasferimenti statali e regionali, i comuni devono di fatto essere autosufficienti e recepire direttamente dai propri contribuenti il gettito necessario. Abbiamo inoltre lasciato invariate le aliquote di addizionale Irpef e imposta di soggiorno rispetto allo scorso anno, e ridotto del 2% circa la percentuale a carico dei cittadini sui servizi a domanda (mensa scolastica, asilo nido...), riuscendo così ad alleggerire il carico fiscale sia sulle imprese che sui cittadini. E per il futuro immediato, stiamo facendo in questi giorni il punto con le varie aree tecniche del comune per decidere a quali progetti dare la priorità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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