Italia
Bonifiche, ora l’obiettivo è indire le gare a settembre
Il sottosegretario Velo: «Del Rio ha dato certezze sulla disponibilità dei 50 milioni, progetti e cronoprogramma entro l’8 luglio». L’operazione gestita da Invitalia
PIOMBINO. L’obiettivo è partire con le gare per le bonifiche – 50 milioni del ministero dell’Ambiente – nel mese di settembre.
Per far questo l’ultima riunione tecnica a Roma con tutti i soggetti coinvolti nell’Accordo di programma ha fissato tempi stretti per gli adempimenti necessari a far partire le procedure.
La prima questione era la certezza della disponibilità del denaro stanziato dal ministero dell’Ambiente, «e su questo ho avuto le necessarie rassicurazioni – dice il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo – da parte di Graziano Del Rio, sottosegretario alla Presidenza del consiglio. Quindi ho sollecitato Invitalia a preparare al più presto progetti e cronoprogrammi, in modo che alla prossima riunione dell’otto luglio si possa chiudere».
A quel punto, con i progetti pronti, la questione andrebbe di fronte al Cipe per la delibera definitiva, presumibilmente prima della pausa estiva, cioè entro Ferragosto, così da far partire le gare entro il mese successivo.
«L’obiettivo – dice Velo – è impiegare i lavoratori in contratto di solidarietà e restituire le aree bonificate a usi produttivi».
Sui modi con cui saranno reimpiegati i lavoratori di Lucchini e imprese d’appalto ancora non ci sono certezze, così come sui numeri delle persone che saranno coinvolte nelle operazioni di bonifica che, con i 50 milioni del ministero dell’Ambiente, saranno rivolte esclusivamente alla falda.
Incerto al momento è anche il coinvolgimento diretto nell’operazione dell’Asiu, che pure nelle bonifiche di fatto ha già un ruolo, avendo effettuato l’intervento nell’ex area Siderco.
Di recente Asiu si era detta pronta a intervenire – dopo il via libera del ministero dell’Ambiente – adeguando con un minimo investimento l'impianto di trattamento delle scorie Lucchini, circa un milione di tonnellate, trasformabili in conglomix da usare poi per i riempimenti stradali e del porto, occupando per alcuni anni almeno un centinaio di lavoratori.(cloz)
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