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«Ma dove sono finiti gli svizzeri?»
Indagine della Faita per capire le cause del calo del turismo elvetico
PORTOFERRAIO. A essere invece soddisfatti dell’andamento turistico nei ponti dell’Ascensione e Pentecoste sono i campeggiatori appartenenti all’associazione della Faita. «Abbiamo lavorato bene – dice il presidente Giacinto Sambuco – con le famiglie. In diverse nostre strutture di associati si è andati molto vicini al quasi completo, almeno negli spazi che erano stati predisposti e resi idonei».
Dove invece le analisi dei responsabili della Faita e dell’associazione degli albergatori combaciano è la defaillance del turista di nazionalità tedesca. «Ma soprattutto ad aver saltato l’appuntamento con l’Elba – continua il dirigente elbano della Faita – sono gli Svizzeri e a pensare che questi erano sempre i primi a scendere nei mesi cosiddetti di bassa stagionalità all’Elba, amanti come sono della natura e delle bellezze dei paesaggi in primavera». Un’assenza inquietante che alla fine preoccupa e neppure poco gli operatori isolani. «Abbiamo istituito una borsa di studio – dice ancora Sambuco – per studenti delle superiori e universitari per capire le motivazioni che hanno spinto gli Svizzeri a ‘saltare’ l’Elba. Quando avremo chiari i perché, potremmo studiare le strategie idonee per invertire la tendenza».
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