Il presidio
Turista ferito sul sentiero, soccorso rocambolesco
Pomonte: un 55enne tedesco cade in mountain bike e si rompe una gamba Arriva il Pegaso, fa scendere il medico ma poi deve ripartire per il rifornimento
POMONTE. Ci risiamo. Un turista cade e si fa male in un sentiero. E per il suo recupero si muovono squadre di volontari, medici e elicotteri.
Il copione si è ripetuto nella serata di martedì. Un turista tedesco di 55 anni sta percorrendo il sentiero numero 4 di Pomonte (arriva fino a Chiessi) con la mountain bike. Viene giù lungo una discesa quando perde il controllo della bicicletta e frana a terra. Il dolore alla gamba è fortissimo, probabilmente si rompe il femore e per questo non si può muovere in alcun modo dal luogo della caduta. È la moglie, che si trova con lui durante l’escursione in bicicletta, a chiamare i soccorsi telefonando al centralino del 118.
I volontari della Misericordia di Pomonte devono percorrere un lungo tratto di sentiero per raggiungere il luogo dell’incidente e prestare i primi soccorsi al turista che viene stabilizzato in attesa dell’arrivo dell’elicottero Pegaso. Ma ecco che iniziano i primi problemi di tipo logistico.
L’elicottero di stanza a Grosseto è impegnato in un altro servizio, tanto che - a questo punto - viene richiesto il soccorso del mezzo di stanza a Massa Carrara.
Intorno alle 19,40, dopo più di un’ora e mezza dall’incidente, l’elicottero arriva sul sentiero di Pomonte, scende fino a bassa quota e cala con il verricello il medico del 118 che va a sincerarsi delle condizioni del paziente, dolorante per il trauma alla gamba riportato in seguito alla caduta. A quel punto, però, si pone il problema del carburante che inizia a scarseggiare, tenendo conto che l’elicottero deve trasportare il turista in un ospedale del continente e poi tornare alla sua stazione base di Massa Carrara.
Secondo quanto apprendiamo dai soccorritori alcuni contatti telefonici con l’aeroporto della Pila a Marina di Campo non vanno a buon fine. Non ci sono, insomma, le condizioni per fare un rifornimento rapido sul territorio elbano, tanto che il Pegaso riparte alla volta di Grosseto per effettuare il rifornimento mentre il paziente e i soccorritori restano in attesa sul sentiero di Pomonte.
L’attesa dura poco meno di un’ora e mezzo. Intorno alle 21, infatti, l’elicottero torna a Pomonte e carica a bordo la persona ferita. Quindi spicca di nuovo il volo per l’ospedale di Livorno, portando finalmente a termine un’operazione di soccorso complicata. Un’operazione dispendiose, sia in termini di energie per i soccorritori intervenuti sia dal punto di vista economico: ma interventi del genere sono fin troppo frequenti nel periodo estivo.
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