Italia
«Ho la sclerosi, dopo 75 mesi la flebo voglio farla all’Elba»
PORTOFERRAIO. «La flebo a Livorno non la voglio più fare». A sostenerlo è Milena Micheli, malata di sclerosi multipla, che affida a Facebook e ai giornali la sua protesta esasperata per una sanità...
PORTOFERRAIO. «La flebo a Livorno non la voglio più fare». A sostenerlo è Milena Micheli, malata di sclerosi multipla, che affida a Facebook e ai giornali la sua protesta esasperata per una sanità che non viene incontro alle sue esigenze. «Voglio fare una comunicazione a tutte le persone coinvolte nel sistema sanitario della azienda Usl 6 che per qualsiasi motivo siano state coinvolte nella questione della flebo di Tysabri: ormai da 75 mesi devo andare a fare a Livorno, subendo disagi fisici, morali ed economici, per curare la mia malattia – scrive Milena Micheli su Facebook – sono affetta da sclerosi multipla e devo fare questa flebo che per me è una manna dal cielo (quasi un salva vita)». Per poter effettuare le sue cure, quindi, la donna è costretta da mesi a spostarsi a Livorno. «Dopo vari tentativi – spiega Micheli – sono riuscita ad avere da tutti i medici responsabili del caso (internista, neurologo, rianimatore) nonché dai due direttori sanitari del nostro ospedale, la completa disponibilità e appoggio per poter effettuare qui, all’Elba, la cura del caso. A questo punto cosa accade? Altolà, fermi tutti! Da Livorno dopo che era stato dato verbalmente il consenso, le parole tornano indietro e si ritorna sul “bisogna vedere se... ma... però”». Incertezze che, spiega la signora, le stanno togliendo la speranza rimasta. «Io ora sono stanca. Basta. Non sono in condizioni né morali, né fisiche per andare nuovamente a Livorno. E sono proprio indignata e mi sento presa in giro. Sabato 28 giugno mi aspettano a Livorno a fare la flebo mensile. Ho telefonato, spiegando che io non sarò presente. Ho incaricato l’infermiera di turno di avvertire il primario, con il quale avevo già parlato personalmente, affiché si attivasse in merito, perché io non andrà più a Livorno a fare la flebo».
La donna, dopo mesi di continui spostamenti, chiede di poter fare la sua flebo a Portoferraio. «Infatti io la mia terapia la voglio fare nel mio ospedale qui a Portoferraio dove ci sono i medici giusti e i requisiti adatti che la permettono – spiega – è per questo che se non avrà risposte valide entro venerdì 27 giugno dalla neurologia di Livorno io sabato inizierò la mia protesta. Non sono certamente tranquilla, non mi piace giocare con la mia salute, so che potrei avere una ricaduta, ma confido nel buonsenso di chi forse in fondo in fondo un po’ ne ha e avendo anche dignità umana farà il possibile per risolvere il problema. Io sono certa che lui sa come fare».
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