Il Tirreno

Energia dalle onde marine Una centrale a Pomonte

di Baldo Puccini
Energia dalle onde marine Una centrale a Pomonte

Il Comune di Marciana dà l’ok al progetto per la realizzazione delle infrastrutture Produrrà 150 kW, la concessione demaniale avrà una durata di quattro anni

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POMONTE. Un generatore marino in grado di produrre centinaia di chilowattora. Una capacità nominale di 150 kW che sarà in grado di produrre 220 MW/h all’anno. Un’energia elettrica che arriverà dal mare, nel caso specifico quello di Pomonte Un generatore sommerso che produrrà energia sfruttando il modo ondoso. Il Comune di Marciana ha dato il via libera approvando il progetto definitivo per la realizzazione di infrastrutture lineari energetiche legate al cavo elettrico necessario per la immissione nella rete nazionale di un convertitore di energia elettrica del moto ondoso. Un progetto redatto da Gianluca Morelli, tecnico incaricato della società 40South Energy una società fondata da Michele Grassi, 40 anni, laurea alla Normale, dottorato alla Ucla di Los Angeles, ricercatore in aspettativa del dipartimento di matematica dell’Università di Pisa, che è riuscito a trasformare in elettricità le onde del mare. Sarà la 40Soputh Energy, società che produce convertitori di energia del modo ondoso ad occuparsi dell’installazione che garantirà la manutenzione ordinaria ed extraordinaria per una concessione demaniale che avrà la durata di 4 ann. L’impianto raggiungerà una potenza di 150 chilowatt verrà collocato nel mare di Pomonte e saranno 240 le famiglie a poter avere energia elettrica con le onde marine. Tutto questo senza inquinare l’ambiente, neppure a livello paesaggistico perché a 50 metri di profondità tutto è invisibile. Il generatore di Rgp, infatti è posto appena sotto il livello del mare, fatto che lo rende sicuro in caso di avverse condizioni meteo marine. Ma non solo. Durante le mareggiate è in grado di posarsi sul fondo automaticamente grazie alla meccanica che gestisce il movimento “punto chiave del progetto. Materiale e design lo rendono compatibile a livello ambientale e con un abbattimento dei costi dal momento che la macchina delle onde riesce a produrre energia a costi 3 volte inferiori al fotovoltaico e simili a quelli dell’eolico. Con un vantaggio strategico dal momento che non ci sarà nessun impatto visivo come le pale dal momento che verranno posizionate sotto il mare. La tecnologia si basa su semplici principi di ingegneria meccanica applicata al moto ondoso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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