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rabbia a suvereto

Lecci potati, la gente non ci sta: «Sbagliato farlo ora»

Lecci potati, la gente non ci sta: «Sbagliato farlo ora»

SUVERETO. Una potatura dei lecci fuori tempo e non confacente all’ambiente è stata considerata dai suveretani quella avvenuta in centro. Potrebbe essere l’ultima critica alla vecchia amministrazione...

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SUVERETO. Una potatura dei lecci fuori tempo e non confacente all’ambiente è stata considerata dai suveretani quella avvenuta in centro. Potrebbe essere l’ultima critica alla vecchia amministrazione e la prima alla nuova che si è appena insediata, ma quest’ultimi tengono subito a precisare che i lavori sono stati commissionati prima delle elezioni e realizzati proprio a cavallo del 25 maggio. Una sorta di presa di distanze da questo lavoro che riscuote, comunque, biasimo bipartisan. Si parte dai lecci al parcheggio-terminal, dove le piante sempreverdi avevano raggiunto una chioma che faceva una buona e ricercata ombra. «Ammesso che fossero da potare leggermente – si obietta – non si capisce il drastico intervento che ha spogliato del tutto le piante. Ma soprattutto perché farlo proprio all’inizio dell’estate quando è più ricercata l’ombra da residenti e turisti? Non si poteva rinviare a ottobre?» Anche il resto del lavoro realizzato non è piaciuto soprattutto per la strana forma circolare data ai lecci, vuotati per di più al loro interno, come è apparso anche nel viale Carducci. Sul banco degli imputati anche le potature nella zona del monumento ai caduti in piazza Vittorio Veneto. «Quelle piante sono state così strapazzate che non si sa più che cosa sono… Non siamo a Boboli per ricercare certe artificiose geometrie, ma in un centro storico maremmano, davanti all’antichissima chiesa di San Giusto e alla porta merlata». (m.p.)

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