«Uno sbaglio madornale non commemorare lo sbarco»
CAMPO NELL’ELBA. «La memoria storica è qualcosa che ormai non va più di moda. Forse gli elbani sono stati distratti dalle celebrazioni per il bicentenario di Napoleone Bonaparte e si sono dimenticati...
CAMPO NELL’ELBA. «La memoria storica è qualcosa che ormai non va più di moda. Forse gli elbani sono stati distratti dalle celebrazioni per il bicentenario di Napoleone Bonaparte e si sono dimenticati di ricordare l’altro sbarco, quello dei senegalesi per l’inizio dell’operazione Brassard». A dirlo è la giornalista e scrittrice Francesca Caminoli, che con il suo libro “La guerra di Boubacar” (2011, Jaca Book editore) ha cercato di spiegare cosa accadde il 17 giugno del ‘44, approfondendo la vicenda dal punto di vista dei soldati africani, presi con la forza dai loro villaggi e costretti a servire una patria non loro. «Le ricostruzioni napoleoniche in costume attraggono senz’altro più turisti – afferma la scrittrice – e forse vale più il soldo che la storia. Io non so come mai oggi non sia stata organizzata alcuna commemorazione, ma forse il Comune non ha voluto rinfocolare i problemi che si erano creati a novembre. In ogni caso poteva essere una buona occasione per fare qualcosa di serio. La storia – conclude la giornalista – la fanno i vincitori, e sebbene i “tirailleurs” abbiano combattuto al fianco degli Alleati, non sono certi uscito come vincitori. Per questo continuiamo a ricordarci solo ciò che ci interessa». (s.t.)
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