Il Tirreno

Cinque arresti nella “guerra del cocco”

di Luca Centini
Cinque arresti nella “guerra del cocco”

I carabinieri fermano un gruppo di venditori: hanno pestato e rapinato due concorrenti che avevano invaso il loro territorio

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CAPOLIVERI. Cinque persone arrestate, una rapina, due pestaggi e altrettanti feriti. È il bilancio della “guerra del cocco”, fermata nel tardo pomeriggio di sabato dai carabinieri elbani.

Una faida tra venditori ambulanti concorrenti (per lo più abusivi), che evidentemente non hanno trovato l’accordo per spartirsi il territorio, è degenerata in violenza. A farne le spese sono stati un uomo di 20 anni e uno di 36, entrambi di origine campane, che sono stati picchiati in due episodi distinti tra le 17 e le 17,30 di sabato. Il primo episodio di violenza si è verificato a Lido di Capoliveri, il secondo a Lacona.

Battaglia per il cocco. Entrambe le vittime, come i loro aggressori, sbarcano il lunario vendendo cocco sulle spiagge dell’isola d’Elba, sebbene questo tipo di attività non sia consentita a chi non è in possesso di una licenza e non si possa svolgere su tutte le spiagge (per la maggior parte dei comuni elbani è vietata la vendita ambulante di alimenti) e nonostante i frequenti controlli e sequestri dei carabinieri e delle altre forze di polizia. Ma gli affari sono affari. E non tutte le spiagge garantiscono lo stesso reddito per i venditori di cocco. Ed è proprio per questo motivo che gli animi si sono scaldati e gli avvertimenti, ben presto, si sono trasformati in violenza.

Cinque uomini, tra i 23 e i 47 anni (i carabinieri non rendono nota la loro identità, in attesa della convalida dell’arresto), legati anche in modo occasionale al commercio del cocco, sono passati alle vie di fatto.

Il blitz. Sabato pomeriggio, a bordo di due automobili, i cinque hanno raggiunto Lido di Capoliveri e preso di mira un concorrente di vent'anni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri lo hanno aggredito in quattro, prima con le minacce poi a schiaffi, pugni e calci, buttandogli via la merce e intimandogli di non farsi più vedere in quella zona.

Mezzora dopo, stavolta in cinque, hanno ripetuto la scena a Lacona. Qui, sempre sulla spiaggia, sono saltati addosso a un altro venditore ambulante di cocco. Colpevole, secondo loro, di aver invaso un territorio non suo. Dopo averlo riempito di colpi davanti ai bagnanti increduli e minacciato gravemente affinché cambiasse punto di vendita, sono andati oltre, sfilandogli il marsupio e mettendosi in tasca il suo incasso di giornata, all’incirca 150 euro.

I due venditori aggrediti sono finiti al pronto soccorso: ne avranno, rispettivamente, per 10 e 12 giorni.

L’arresto. I due venditori malmenati, spaventati, hanno chiamato le forze dell'ordine e denunciato il fatto. Dal momento i due conoscevano molto bene i loro aggressori, hanno dato delle informazioni precise ai carabinieri che, impiegando le pattuglie della radiomobile e delle stazioni dislocate sul territorio, si sono messi subito in azione. E nel giro di mezzora i militari, dopo aver battuto buona parte delle strade elbane, sono riusciti a fermare le cinque persone, a bordo delle due auto, alle porte di Rio Marina.

Per i cinque è scattato l'arresto per lesioni e rapina in concorso, nonché per il sequestro delle banconote del taglio dichiarato dalla vittima. I venditori ambulanti sono stati trattenuti dai carabinieri in camera di sicurezza per la notte, quindi il gruppo è stato trasferito nel carcere di Livorno. Nelle prossime ore saranno davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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