Il Tirreno

La stampa estera racconta l’isola gioiello di Napoleone

La stampa estera racconta l’isola gioiello di Napoleone

Per il Bicentenario l'Elba celebrata nei reportage di El Pais, Die Welt e Le Figaro. «L’Imperatore francese ebbe buon gusto nello scegliere la sua “prigione”»

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PORTOFERRAIO. L’Elba del Bicentenario di Napoleone piace alla stampa estera. Una prova? Basta dare un’occhiata ai reportage sull’Isola d’Elba redatti in questi giorni da tre autorevoli giornali internazionali come El Pais, Die Welt e Le Figaro. L’agenzia Klaus Davi & Co. ha infatti raccolto quanto scritto dai media internazionali. E l’immagine che è passata dell’Elba è una manna dal cielo per gli operatori turistici locali.

«Spiagge spettacolari, acque cristalline, villaggi incastonati tra le montagne e animati porti dove contrattare il prezzo delle sardine. Per Napoleone fu un esilio, ma chiunque sarebbe ben felice di essere imprigionato in quel paradiso che è l'isola d'Elba». Il testo non è contenuto in una brochure pubblicitaria ma è l’attacco del recente reportage del prestigioso quotidiano spagnolo El Pais dedicato all’Elba che 200 anni fa ospitò l'Imperatore francese. «Un luogo stupendo – prosegue la testata iberica –, perfetto per fare passeggiate, prendere il sole, fare immersioni o, come fece Napoleone, pensare a come ritornare con nuove forze…anche per conquistare l'impero. Non è un caso, infatti, che per il suo secondo esilio, i suoi nemici preferirono inviarlo in un luogo decisamente meno ispiratore». Ma El Pais non è l'unico giornale estero ad essersi innamorato di questo gioiello del Tirreno, scrive l’agenzia Klaus Davi & Co. Il prestigioso quotidiano tedesco Die Welt lo consiglia infatti ai suoi milioni di lettori specialmente agli appassionati dello sport: «Su e giù per le montagne, attraverso sentieri impervi, con un panorama spettacolare che permette di vedere benissimo la vicina Isola di Montecristo, gustando il dolce e fresco aroma a metà tra timo e rosmarino: questo è il modo migliore per godere appieno della meravigliosa Isola d'Elba, cavalcandola" in mountain bike. Sull'isola l'Imperatore è davvero ovunque: il suo ritratto domina i chioschi dei souvenir, si possono visitare le sue residenze e i suoi giardini chi vuole ristorarsi con una fresca birra, all'Elba deve per forza prendere la "Napoleon", birra ufficiale prodotta nell'isola».

Le Figaro titola invece “Elba, la bella esiliata”: «Gli inglesi gli avevano proposto diversi luogo per il suo esilio, ma Napoleone scelse l'isola d'Elba, il cui ferro aveva forgiato le armi dei romani e il cui granito sostiene il Pantheon di Roma. Dall'alto del promontorio della Madonna del Monte, osserverà la sua Corsica natale, ma la sua presenza farà dell'isola un impero da 224 chilometri quadrati. Portoferraio - prosegue la penna di Adrien Gombeaud - è ancora oggi un porto attrattivo dove galleggiano gli yacht davanti a boutique chic e le effigi dell'imperatore sono ovunque. I villaggi dell'isola, sospesi tra cielo e mare, con le loro stradine, gli ulivi e le vigne, non sono cambiati da allora».

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