Barriere contro le meduse 19 le richieste a Capoliveri
CAPOLIVERI. Barriere antimeduse nel mare di Capoliveri. Una conferenza dei servizi oggi presso l’ufficio tecnico del Comune di Capoliveri, con il responsabile del servizio l’architetto Vincenzo...
CAPOLIVERI. Barriere antimeduse nel mare di Capoliveri. Una conferenza dei servizi oggi presso l’ufficio tecnico del Comune di Capoliveri, con il responsabile del servizio l’architetto Vincenzo Rabbioloper parlare dell’installazione in mare di alcune barriere antimeduse. Il problema della proliferazione delle meduse, che ormai si ripercuote da diversi anni in molte spiagge elbane, richiamata anche dalla direzione sanitaria elbana con importanti e numerosi interventi effettuati al pronto soccorso di Portoferraio, ha costretto i numerosi concessionari di spazio demaniale a sollevare l’intervento alle amministrazioni locali di appartenenza. Ben 19 le richieste nel solo comune di Capoliveri di imprenditori estivi che hanno in concessione le spiagge di Straccoligno, Innamorata, Naregno Pareti, Lido e Calanova di poter collocare a spese proprie le reti di sbarramento anti meduse. All’ultimo istante hanno fatto pervenire la loro richiesta anche i proprietari dei bagni di Barabarca, Zuccale e Lacona. «Siamo venuti incontro agli operatori del settore, - dice Vincenzo Rabbiolo responsabile del demanio - e l’amministrazione comunale - indicendo una conferenza dei servizi per rendere l’iter burocratico più spedito, ma anche e soprattutto per proteggere i turisti e bagnanti, per colmare la mancanza di una soluzione di una problema ormai di vecchia data. Queste barriere sono in grado di fermare le meduse ma anche la spazzatura prima che sopraggiungano a riva rendendo i mari più puliti e sicuri». Stefano Piratino docente di biologia all’Università del Salento, membro del Consorzio inter- universitario per le Scienze del Mare e projet manager del progetto Europeo Med-Jelly-Risk reti antimeduse illustrerà quale possibile soluzione, per arginare il fenomeno, per realizzare zone di sicurezza, e debellare il problema. Il progetto già sperimentato l’anno scorso in alcune località siciliane non ha apportato alcun impatto con la fauna marina. I moduli standard di reti di sbarramento anti meduse e alghe che si andrebbero a posizionare, sono lunghe 25 metri per 3. La parte emersa è costituita da una rete a micromaglie di tessuto fitto di colore blù o verde scuro che avviluppa galleggianti di forma cilindrica del diametro di 20 centimetri. La parte emersa è generalmente realizzata in modo che anche in caso di onde o vento le meduse non possano oltrepassare la barriera. I moduli previsti dall’amministrazione capoliverese potranno essere delle seguenti dimensioni; lunghe 50 metri per 25 per 25 oppure di 50x50x30 o 25x25x25.
(s.d.m.)
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