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Il Pd: «Chiudere le divisioni superando i personalismi»
PIOMBINO. Chiudere le divisioni superando i personalismi: è la risposta che il Pd manda a Gianni Anselmi, dopo le recenti esternazioni dell’ex sindaco a proposito del partito «viscido». Venerdì notte,...
PIOMBINO. Chiudere le divisioni superando i personalismi: è la risposta che il Pd manda a Gianni Anselmi, dopo le recenti esternazioni dell’ex sindaco a proposito del partito «viscido».
Venerdì notte, al termine di un lungo dibattito nella sede di via Polo disertato dallo stesso Anselmi, l’assemblea territoriale ha approvato la relazione del segretario Valerio Fabiani, «che riafferma la necessità di superare la difficile fase che ci troviamo di fronte attraverso serie e condivise politiche sovracomunali per la Val di Cornia e l'Elba. Partire da tale consapevolezza dà forza e volontà all'azione politica che il partito nei prossimi anni sarà chiamato a mettere in campo, aiutato e garantito anche dalle nuove energie entrate nel Pd e hanno arricchito e portato un importante contributo alla discussione politica».
«Unità è la priorità - si legge nel documento - e noi questo l’abbiamo capito e siamo consapevoli che a questo progetto dovranno lavorare convintamente tutti i nostri eletti. A nessuno deve essere concesso di venir meno. Le istituzioni, i Comuni, la Regione, il Governo nazionale saranno per noi elemento unitario e di riferimento, per noi e per i cittadini. Non possiamo nascondere le difficoltà che in questi ultimi anni si sono registrate nel nostro partito e che in più occasioni hanno assunto forti toni personalistici che di fatto hanno ridotto la capacità di rispondere ai problemi del territorio; difficoltà che si sono ripresentate anche in questi giorni. All’indomani della fase congressuale, peraltro assolutamente non semplice, la federazione si è impegnata per superare tali divisioni anche attraverso il contributo di tutti i candidati alla segreteria che si sono messi al lavoro per dotare il territorio di un progetto sovracomunale su cui è stata ritrovata l'unità del partito, presupposto indispensabile a compattare il territorio di fronte all’attuale crisi economica, sociale e politica e alla vigilia di una scadenza elettorale delicatissima, rendendo palese cosa significhi il senso di appartenenza e di responsabilità».
«I risultati delle elezioni - si legge ancora nella nota - nonostante alcuni evidenti segnali di difficoltà, che confermano in larga parte la presenza del Pd nei comuni dei nostri territori, ci spingono a chiudere definitivamente le divisioni ancora aperte superando incomprensioni e personalismi e a rivolgere le energie del partito a esprimere un progetto complessivo all'insegna dell'unità. In tal senso anche il dibattito interno al partito, necessario al confronto democratico delle diverse idee e prospettive, non deve mai perdere di vista l’obiettivo di rafforzare il partito in una visione unitaria e costruttiva, non riducendosi a sterili polemiche».
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