Torna alla luce l’antico stemma della frazione
MONTEVERDI. Un lungo “oooh!” di meraviglia si è levato tra il pubblico quando Alessandro Colletti ha tolto il drappo che celava l’antico stemma di Canneto, messo in cornice e presentato in un...
MONTEVERDI. Un lungo “oooh!” di meraviglia si è levato tra il pubblico quando Alessandro Colletti ha tolto il drappo che celava l’antico stemma di Canneto, messo in cornice e presentato in un incontro promosso dal circolo culturale Badivecchia nell’area-feste della frazione di Monteverdi.
Sorpresa e compiacimento perché lo stemma è piuttosto bello sia nella forma a scudo che nei colori con prevalenza di azzurro e blu: e apprezzamento poi largamente manifestato con le numerose richieste del piccolo libro, curato per Badivecchia dalla giornalista Giuliana Balletti, che dell’’antica insegna del borgo-castello racconta le origini e la sua scoperta.
Quest’ultima - come ha raccontato lo storico Colletti – è avvenuta casualmente nel corso di una ricerca di tutt’altro interesse, esaminando in dettaglio una fotografia scattata nel palazzo dei Priori, dove verso la fine dell’800 sono stati riprodotti gli stemmi dei paesi che molti secoli prima si erano assoggettati a Volterra: accanto a quello di Monteverdi è “spuntato” lo scudo azzurro-blu di Canneto.
Quella di Canneto è una comunità molto coesa, organizza feste estive da decenni, manifestazioni sportive, incontri enogastronomici; ed anche in questa occasione lo ha dimostrato partecipando numerosa e interessata alla presentazione dello stemma.
Che adesso potrà accompagnare le prossime iniziative, segnalare le produzioni locali, arricchire insegne e accessi al castello: un’opportunità che i cannetani non si lasceranno sfuggire.
(g.p.)
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