Meteo
Baratti, nuove scoperte dagli scavi per le fognature
Sinergia tra Asa e Soprintendenza, sepolture intatte in aree sconosciute Venerdì s’inaugura al museo di Cittadella l’esposizione dei reperti
PIOMBINO. Sepolture in aree prima sconosciute. Tombe “intatte” che hanno restituito oggetti di vita quotidiana in ottimo stato. Nuove scoperte e conoscenze sulla storia e l’archeologia dell’antico territorio di Populonia grazie alla perfetta sinergia tra Asa spa (che stava scavando per la realizzazione del sistema fognario di Baratti e Populonia) e la Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana. E tutto questo lo si potrà “scoprire” venerdì (alle 17) quando al museo di Cittadella verrà inaugurata l’esposizione temporanea di parte di questi eccezionali reperti.
La prima ad essere trovata, nel maggio 2012, fu una tomba di tremila anni fa. Si trattava di una sepoltura di epoca villanoviana - d’immenso valore - venuta alla luce durante gli scavi Asa per la posa di tubi e pozzetti ai “Villini”.
«Dopo questo scavo – ricorda Elena Sorge della Soprintendenza archeologica – è partita una serie di ritrovamenti... ce ne sono stati altri 17 storicamente importanti, ma che hanno anche testato e rivelato un’eccezionale nuova tecnica di collaborazione tra noi e Asa». Attività fondamentale, secondo Sorge «nell'ottica del buon funzionamento dei lavori pubblici, anche secondo la nuova normativa. Abbiamo il diritto di controllare l’intervento in zone così preziose ed abbiamo dimostrato come lo si possa fare senza entrare in collisione col cantiere. La sinergia ha permesso di evitare ritardi eccessivi e relativo aumento di costi. Massimo impegno anche da parte di Asa che ha finanziato anche gli scavi fatti da noi nel modo più corretto e veloce possibile».
«Dunque, in tutto 18 tombe di cui 11 intatte – spiega Elena Sorge – che si potranno conoscere in questa piccola mostra finanziata ancora da Asa: e Asa ha curato pure il catalogo. Si vedranno i corredi più significativi, come il vasellame ritrovato nel maggio 2013, recuperato integro e subito portato al laboratorio di restauro della Soprintendenza». In pratica è venuta alla luce una nuova area di necropoli «dove nessuno – sottolinea Sorge – pensava che ci fosse». Dunque appuntamento venerdì al museo archeologico del territorio di Populonia. La mostra “Archeologia in cantiere. Nuove scoperte dagli scavi di Baratti”, corredata da pannelli, esporrà i corredi funerari di otto delle quindici tombe scoperte a Baratti tra maggio 2012 e ottobre 2013. All'inaugurazione, per la Soprintendenza, Andrea Pessina, soprintendente per i beni archeologici della Toscana; Andrea Camilli responsabile di zona; Elena Sorge che ha seguito in diretta “la vicenda”; Carolina Megale, sempre presente sugli scavi. Per Asa, Fabio Baldassarri, presidente del consiglio di sorveglianza; Fabio Del Nista, presidente del consiglio di gestione; Michele Caturegli, direttore generale. Ci saranno il sindaco Gianni Anselmi e Luca Sbrilli, presidente Parchi Val di Cornia. Come proseguimento dell'inaugurazione, previste per sabato un’apertura straordinaria del museo (10- 23) e, per domenica dalle 15,30 alle 17,30, il laboratorio “Restaurare la ceramica”: un pomeriggio al museo, con la visita alla mostra, per adulti e bambini a partire dai 7 anni (per partecipare al laboratorio è previsto un costo di 5 euro). La mostra sarà visitabile - sempre gratuitamente - nei giorni di apertura del museo, fino al 10 luglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
