Il Tirreno

i guai giudiziari

Il manager giordano che si fece tre anni di carcere in Florida

di Andrea Visconti
Il manager giordano che si fece tre anni di carcere in Florida

NEW YORK. Khaled Jamil Ali Al Habahbeh al tribunale criminale di Orlando, in Florida, lo hanno archiviato anche con il nome Khaled Jamil Al-Habahbih oltre ai nomi Khalil A. Al Shobaki e a Khalil...

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NEW YORK. Khaled Jamil Ali Al Habahbeh al tribunale criminale di Orlando, in Florida, lo hanno archiviato anche con il nome Khaled Jamil Al-Habahbih oltre ai nomi Khalil A. Al Shobaki e a Khalil Jamil Mohammed. Quale di questi tre nomi Khaled abbia usato quando era studente alla University of Maryland a College Park non è certo. Fatto sta che è questo il nome dell’università che lui indica sul suo profilo di Linkedin.

Tutti e tre questi pseudonimi, comunque, fanno capo alla medesima persona - un cittadino giordano nato il 23 luglio 1966 e arrestato in Florida su mandato della Virginia.

E’ in questo stato che confina con la capitale americana Washington dove nel 2001 prende il via un mandato di cattura nei confronti dell’allora trentacinquenne Khaled. E’ qui dove secondo il Dipartimento della giustizia l’uomo deve rispondere di vari capi d’imputazione. Fra questi, richiesta di fido bancario sulla base di documenti falsi, truffa, uso illegale di numero di codice fiscale, cospirazione a delinquere. Dai documenti del tribunale risulta che Khaled abbia usato i prestiti bancari per comprare costose automobili spedite poi in Giordania.

Benché i capi d'accusa si riferiscano alla località di Arlington, in Virginia, Khaled risulta essere residente in Florida, per la precisione a Altamonte Springs, nei pressi di Orlando. E’ qui dove nel 1999 aveva fatto richiesta di licenza matrimoniale per sposare Chaia King. Questo nome è sconosciuto anche in America mentre il nome del padre della ragazza è uno dei più noti nel mondo della televisione Usa. Il futuro suocero di Khaled è Larry King, il più famoso conduttore di un talk show della Cnn. Da articoli pubblicati sui quotidiani locali della Florida risulta che il giordano Khaled e l’ebrea Chaia siano convolati a nozze ma che successivamente si siano separati. Un riferimento alla loro separazione appare già nell’agosto 2000 sull’Orlando Sentinel.

Perché il quotidiano della Florida si occupa di lui? Perché viene arrestato insieme ad altre ventisei persone per una questione di droga. E’ trovato colpevole di cospirazione al fine di entrare in possesso e distribuire metanfetamine e pseudoefedrine. Viene condannato a settantotto mesi di carcere, pena che successivamente viene ridotta a 46 mesi.

Il caso per possesso di droga è ancora aperto che Khaled si trova coinvolto nella questione della frode bancaria in Virginia. Lui viene arrestato a casa sua ad Altamonte Springs e la pratica viene trasferita al Tribunale criminale di Middle District. Khaled si dichiara colpevole e dunque il giudice Patricia C. Fawsett passa subito alla fase della sentenza senza bisogno di processo. Il 25 giugno 2001 Khaled inizia a scontare una pena di 33 mesi nel carcere della Contea Lake, in Florida. Deve inoltre restituire 56mila dollari a quattro istituzioni finanziarie che ha defraudato (fra cui la Bank of America) e pagare una multa di 1.600 dollari al governo statunitense. Parte della sentenza sono anche 75 ore di attività socialmente utile e trentasei mesi di libertà condizionata ma in alternativa a quest’ultima punizione a Khaled viene data una possibilità: se se ne va dagli Stati Uniti e si impegna a non ritornare più la libertà condizionata viene a decadere.

Il giordano diventa detenuto numero 24208-018 e finisce in un carcere federale in Mississippi. E’ dal Federal correctional institution di Yazoo City da cui viene rimesso in libertà il 25 maggio 2004 dopo avere scontato simultaneamente la pena per la frode bancaria e quella ridotta per lo smercio illegale di droga.

Cosa sia successo di lui dopo quella data non è chiaro. Si presuppone che abbia abbandonato definitivamente gli Usa, tanto che il suo profilo professionale su Linkedin fa riferimento solamente a ruoli manageriali in società non statunitensi. Fra le sue attività risulta che dal dicembre 2005 a oggi sia stato direttore della Al Rami Trading, una società di impianti pesanti d’acciaio con sede negli Emirati Arabi di cui risulta essere anche proprietario.

Dal settembre 2011 a oggi è anche stato direttore della Fourteen Points Strategic Partners, una società di commercio e sviluppo anch’essa con sede negli Emirati Arabi. Continua anche a essere direttore della Ultralinks International Ltd., società di consulenza e management nel settore sanitario con sede sia negli Emirati Arabi che in Canada. Parallelamente dall’aprile 2011 a tutt’oggi mantiene il ruolo di presidente della International Environmental Solutions.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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