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Depurazione acque L’Onu boccia l’Elba

Depurazione acque L’Onu boccia l’Elba

Nel rapporto sul Mediterraneo l’isola è uno dei punti rossi Legambiente attacca: «Questa mappa non ci fa onore»

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PORTOFERRAIO. Un punto rosso nel rapporto dell’Onu sul Mediterraneo. Un punto rosso, unico in Italia, e che indica l’Elba. Il motivo? L’assenza di depuratori, come dire una bassa qualità delle acque. La segnalazione arriva da Legambiente che dice: «La mappa dell’Onu segnala con dei vistosi punti rossi i siti privi di depuratori: molti lungo la costa africana ed asiatica del Mediterraneo, 4 sia in Grecia che in Albania, 3 in Spagna, mentre in Sicilia ce ne sono ben 5 e in Calabria 2. Nel Mediterraneo settentrionale ci sono solo due punti rossi: uno in Francia e l’altro in Italia, e quel punto è all’isola d’Elba».

Una notizia che non stupisce, almeno gli ambientalisti del Cigno Verde che dicono: «Sappiamo bene, come confermano ogni anno purtroppo i dati di Goletta Verde, ma il rapporto Onu (dati 2012) è l’autorevole conferma di quanto Legambiente va dicendo da anni sulla carenza depurativa all’Elba, che secondo lo stesso Aato è del 40%, e dove un Comune, Marciana Marina, è privo di depuratore pubblico». Per Legambiente «Il rapporto Unep/Map rappresenta l’ennesimo ed autorevolissimo monito ai nostri amministratori a lavorare per riuscire a togliere finalmente quel punto rosso da una mappa che non fa certo onore ad un’isola splendida che vive di turismo ma che troppe volte, invece che investire sulla qualità dell’ambiente e della vita di turisti e residenti, spreca i soldi in iniziative ed infrastrutture non necessarie o dannose». La soluzione? Dice Legambiente: «Visto che il rapporto è rivolto in primo luogo ai decisori politici, lo diciamo soprattutto ai sindaci in carica ed ai candidati e ricandidati alle prossime elezioni per il rinnovo di 5 consigli comunali all’Elba, che invitiamo a non ignorare o sottovalutare il rapporto del piano d'azione per il Mediterraneo, istituito nel 1975 come quadro giuridico e istituzionale coerente per la cooperazione attraverso il quale tutti i paesi del Mediterraneo hanno deciso di affrontare insieme le sfide comuni del degrado ambientale e della gestione sostenibile delle risorse e dello sviluppo». Al Map, del resto, hanno fatto seguito la Convenzione per la protezione dell'ambiente marino e del litorale del Mediterraneo) e 7 protocolli per affrontare questioni rilevanti per la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse marine e costiere, così come per molte politiche e le misure volte a migliorarne la gestione, tra queste assume particolare importanza la depurazione delle acque.

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