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Fosso del Renaione, la Provincia boccia il progetto
SAN VINCENZO. No della Provincia al progetto di regimazione definitiva della foce del fosso del Renaione, approvato recentemente dalla giunta comunale, del costo di 39mila euro. La giunta aveva...
SAN VINCENZO. No della Provincia al progetto di regimazione definitiva della foce del fosso del Renaione, approvato recentemente dalla giunta comunale, del costo di 39mila euro. La giunta aveva deciso il sì al progetto per metter fine a disagi ultradecennali “con situazioni – riportava il documento comunale - spesso di pericolo per la pubblica incolumità”. Ma la Provincia ha dato parere negativo a livello idraulico. «Abbiamo tutti i pareri – spiega il tecnico comunale Paolo Cosimi – meno quello della Provincia in tema idraulico. La Provincia crede che il Comune pensi di più all’uso dell’arenile piuttosto che alla regimazione del fosso. Secondo i tecnici della Provincia, alla foce del fosso non si dovrebbero mettere neanche gli ombrelloni e si dovrebbero collocare due barriere laterali. Io credo che sia anche una scarsa conoscenza del nostro territorio e del problema in questione». Grande disappunto per il no della Provincia da parte di Fausto Roventini, titolare dello stabilimento balneare “Mediterraneo”, proprio a ridosso della foce del fosso. Secondo Roventini, il no è gravissimo, visto che senza una platea in cemento si creerebbero buche in cui i bambini rischiano perfino di annegare. «Il no della Provincia è inaccettabile – dice Roventini – Così com’è, la foce presenta rischi altissimi specie per i bambini a causa della profonda buca che lì si crea. A questo punto la Provincia, che ha detto no, deve farsi carico di qualsiasi eventuale problema o incidente che qui si creerà. Io credo che si tratti di una scelta davvero pessima».
Il progetto approvato dalla giunta fa parte di una strategia più ampia di sistemazione dei fossi urbani. La consulenza idraulica per il progetto è stata affidata all’ingegner Nicola Lenza dello studio “Ingeco” di Pisa, il quale a sua volta si è avvalso degli studi già compiuti in sede di redazione del piano strutturale e degli studi di geologi. Il progetto definitivo invece è stato redatto dai geometri Paolo Cosimi e Stefano Alberti, dell’ufficio tecnico comunale. L’intervento avrebbe dovuto consistere nella realizzazione di una platea in calcestruzzo armato da posizionare sotto il piano spiaggia, per evitare la creazione di buche alla foce e l’erosione dell’arenile e consentire, con l’insabbiamento durante la stagione balneare, di essere usufruita dagli utenti della spiaggia libera che durante l’estate affollano la zona.(p.f.)
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