Recinti e gabbie sulle colline contro i danni dei cinghiali
PORTOFERRAIO. Sei piccoli recinti saranno realizzati in sei diverse località dell’Elba. Tutto a scopo scientifico sui danni procurati dai cinghiali. La Provincia di Livorno ha dato l’ok al progetto...
PORTOFERRAIO. Sei piccoli recinti saranno realizzati in sei diverse località dell’Elba. Tutto a scopo scientifico sui danni procurati dai cinghiali. La Provincia di Livorno ha dato l’ok al progetto elaborato dal Parco che riguarda gli ungulati che vivono allo stato brado nella macchia mediterranea. Di fatti, le località sono comprese nelle particelle “Macchie dell’Elba”. La Provincia ha acconsentito di dare al Parco la concessione per 5 anni per l’uso di questa superficie. Che è compresa su monte Maolo (Comune di Marciana), due recinzioni previste a San Prospero (Campo), altre due a monte Calamita (Capoliveri) e infine a San Martino (Portoferraio). In queste zone saranno studiati gli usi e i costumi dei cinghiali da personale specializzato del Parco nazionale e da docenti provenienti dall’Università degli Studi di Firenze allo scopo di verificare l’impatto che questi suini selvatici hanno sulla flora naturale e sulla vegetazione in generale dell’Isola d’Elba. Il tutto per prevenirne in tempi utili i danni, prima che sia troppo tardi. Il parco, da parte sua, s’impegna a versare all’anno per l’uso dei terreno un canone di 180 euro.
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