Il Tirreno

Cresce l’appeal del liceo Dieci iscrizioni in più

Niente da fare invece per classico e artistico. Calo al Volta-Pacinotti e all’Ipsia All’Itc riesce a partire l’indirizzo turistico. Sale l’enogastronomico all’Ipsct

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PIOMBINO. Di certo avrebbe preferito coronare il risultato con il ritorno del classico e il lancio dell’artistico: ma in ogni caso il liceo Carducci può ben consolarsi e trovare soddisfazione nel numero di iscritti che anche quest’anno conferma la crescita di interesse da parte dei giovani studenti di Piombino e dintorni. 160 sono infatti i ragazzi che hanno fatto richiesta per l’uno o l’altro degli indirizzi facenti parte dell’offerta della scuola: dieci in più rispetto allo scorso anno, trenta rispetto a due anni fa. «Tutte le classi dell’anno 2013-14 sono state confermate – spiega la dirigente Gabriella Raimo – due classi dell’indirizzo scientifico, una del linguistico, una dell’indirizzo scienze applicate e un’altra per l’indirizzo di scienze umane». Queste classi, alla conclusione della campagna di iscrizioni dello scorso anno, contarono 36 iscritti per lo scientifico, 23 per il linguistico, 33 per le scienze umane e 27 per le scienze applicate: numeri che, dice la scuola, sono pressappoco confermati quest’anno e ai quali tuttavia in seguito furono sommati quasi tutti i 31 iscritti del classico e dell’artistico, per i quali però non fu possibile formare le classi (il provveditorato infatti autorizza la formazione di prime classi solo con 24/25 studenti, dato il coefficiente di 27 previsto dalla legge). Ma se l’anno scorso quei 31 ragazzi (15 per il classico, 16 per l’artistico) fecero per qualche tempo sperare, quest’anno il problema neanche si porrà. «La nostra scuola ha provato comunque a lanciare entrambi gli indirizzi - spiega la professoressa Raimo – Purtroppo però il classico non ha raccolto che tre iscrizioni, mentre l’artistico ne ha incamerata qualcuna in più, sempre meno però rispetto all’anno scorso, quando l’indirizzo era una novità».

Quanto al Volta-Pacinotti (che fa parte comunque dello stesso polo), i dati relativi all’istituto tecnico registrano con calo non da poco, con i 46 iscritti dello scorso anno che diventano una trentina. Non bene neanche l’Ipsia, che da 28 iscritti del marzo 2013 passa a una ventina («ma da sempre – aggiunge la dirigente – il numero degli iscritti al professionale sale vertiginosamente da giugno a settembre»). Passando all’altro Isis, l’Einaudi-Ceccherelli, la disamina dei numeri si divide tra il buon risultato dell’istituto tecnico e le sostanziali conferme del professionale. L’Itc Einaudi infatti registra infatti complessivamente 58 studenti, divisi tra i 37 dell’indirizzo amministrazione finanza e marketing e i 21 dell’indirizzo turistico: dodici mesi fa il numero totale era di 49 (42 dell’indirizzo finanziario e 7 del turistico) che non poté così partire. Ci riesce finalmente quest’anno, dopo due tentativi andati a vuoto. Infine l’Ipsct Ceccherelli, con 87 iscritti totali, contro i 93 dello scorso anno. Nel 2013-14 furono 61 per l’indirizzo enogastronomico e 27 per il sociosanitario (più 5 per il vecchio indirizzo commerciale): i dati odierni mostrano, con 68 iscrizioni, una crescita ulteriore per l’enogastronomico (uno dei maggiori successi dell’offerta scolastica del nostro territorio in questi anni) e 19 per il sociosanitario. Tutti questi numeri, avvertono le segreterie, sono in ogni caso da prendere in considerazione con una certa delicatezza, dato l’altissimo tasso di variabilità che essi riscontrano già a giugno dopo la conclusione degli esami di terza media da un lato e dopo i risultati delle attuali classi prime dall’altro (senza contare le eventuali modifiche, successive alla conclusione degli esami di recupero debiti di settembre).

Melisanda A. Massei

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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