Il Tirreno

Dubbi sulla legittimità della tassa sui fossi

Dubbi sulla legittimità della tassa sui fossi

Tanti i chiarimenti richiesti dai cittadini a Sos Cartelle per i pagamenti dell’ex Unione dei Comuni

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PORTOFERRAIO. Chiarezza sulle cartelle in arrivo nella case per la tassa sui fossi dell’ex Unione dei Comuni, a cui è subentrato il consorzio di bonifica Alta Maremma. Sono tanti i cittadini che, ieri, si sono rivolti alla dottoressa Stella Caroni, nel giorno di apertura del nuovo servizio Sos Cartelle esattoriali, aperto negli studi alle Antiche Saline, a Portoferraio.

Il nuovo servizio si propone di aiutare gli utenti alle prese con dubbi in materia di multe, ipoteche e fermi amministrativi. E, quando vi siano difetti o irregolarità, di avviare percorsi per la cancellazione del debito.

L’argomento più dibattuto, nel giorno d’esordio del nuovo servizio, è quello delle 4519 cartelle (in parte già recapitate, in parte in arrivo in questi giorni) di Equitalia. Sono relative alla tassa sui fossi per le annualità dal 2006 al 2010, mai emesse in precedenza, che l’Unione ha messo a ruolo con delibera del 12 agosto 2010, divenuta esecutiva il 24 marzo 2011. I soldi non sono mai stati riscossi, nel frattempo l’Unione si è disciolta e il consorzio Alta Maremma ha ereditato debiti e crediti dell’ente. E, quindi, si è rivolto a Equitalia per avere indietro i soldi. Ma i dubbi dei cittadini sono tanti.

«Da una prima analisi delle cartelle esattoriali – fa sapere la responsabile di Sos Cartelle esattoriali, Stella Caroni – non ci torna il fatto che l’anno di riferimento sia il 2010, quando in realtà il pagamento riguarda anche gli anni precedenti. In questo caso abbiamo dei dubbi, legati al fatto che parte dei crediti richiesti in realtà siano già prescritti». Ma le perplessità non si limitano ai tempi di prescrizione. «Un altro problema sta nella decadenza – spiega Caroni – l’Unione dei Comuni ha messo a ruolo i crediti nel 2011, un ente ha a disposizione due anni per riscuotere quanto gli spetta. In questo caso i tempi sono stati più lunghi». Il fatto che l’Unione dei Comuni sia un ente ormai disciolto e le bollette portino la firma di un responsabile del procedimento che non è più in servizio, rischia di limitare, secondo la responsabile di Sos Cartelle, il diritto degli utenti a richiedere l’autotutela. «Cosa devono fare gli utenti, chiamati a pagare da Equitalia? Innanzitutto chiedere l’accesso agli atti all’ente di riferimento, in modo da capire nel dettaglio i crediti richiesti e i periodi di riferimento».

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