Il Tirreno

Albergatori ai ferri corti con Onorato Jr

di Luca Centini
Albergatori ai ferri corti con Onorato Jr

Duro botta e risposta tra il presidente De Ferrari e l’amministratore di Toremar: la scintilla con le accuse a Blu Navy

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PORTOFERRAIO. L’associazione albergatori da una parte. Le compagnie di Onorato dall’altra. È bastata una frase pronunciata dall’amministratore di Toremar per interrompere la tregua invernale. Per riaprire una guerra a suon di comunicati stampa al fulmicotone e dure risposte via Twitter.

La scintilla è partita nei giorni scorsi, dopo le polemiche che hanno investito frontalmente Toremar, contestata da 107 cittadini, in prevalenza proprietari di seconde case. Nel mirino degli utenti, soprattutto, la poca trasparenza dei prezzi applicata dalla compagnia di navigazione. Una falsità, secondo Achille Onorato che, rispondendo ai firmatari della petizione, ha finito per tirare in ballo le compagnie concorrenti. E in particolare la Blu Navy che, secondo Onorato, «riceve soldi dall'associazione albergatori distorcendo il mercato, facendo concorrenza sleale con una nave a noleggio e con personale non del territorio». A ciò si aggiunge il fatto, da sempre messo in evidenza e mai accettato dall’amministratore Toremar , di un servizio interrotto nei mesi invernali quando le compagnie, per intendersi, hanno solo da perdere. Parole pesanti come il piombo che, c’era da aspettarselo, hanno comportato una reazione immediata.

Albergatori irritati. «L’amministratore delegato di Toremar – attacca il presidente degli albergatori Massimo De Ferrari – invece di pensare ad affrontare il malcontento dei cittadini sfociato in esposti di vario tipo, non trova di meglio che lanciare accuse contro altre compagnie concorrenti, tirando in ballo l’associazione albergatori che nulla aveva a che fare con la questione, con la grave accusa di aver distorto il mercato per aver dato soldi a Blu Navy».

Il riferimento è all’acquisizione da parte dell’associazione albergatori elbana di alcune quote societarie di Blu Navy, con cui gli albergatori hanno stretto una forte collaborazione.

«Gli albergatori hanno il merito di avere stretto un contratto commerciale con Blu Navy, garantendo l’occupazione e il fatturato del 50% della nave che in tale parte è libera di fare ai propri clienti le tariffe che ritiene necessarie per rendere appetibile l’Elba sul mercato turistico. Abbiamo garantito e garantiremo per il 2014 il passaggio ai nostri clienti con auto e due passeggeri a 31 euro; in qualche caso se ne fa carico il socio, l’operatore turistico. Abbiamo contribuito in questo modo a sfatare l’opinione che l’Elba è una destinazione cara». Il presidente non le manda a dire a Toremar: «L’impressione è che purtroppo Toremar, parandosi dietro al controverso dovere del rispetto di onerosi contratti, ma anche a fronte di tanti contributi pubblici, si stia allontanando sempre più dalle esigenze dei cittadini elbani e degli operatori turistici – dice De Ferrari che poi mette un po’ di pepe nella dichiarazione – Lungi da noi usare i metodi e il linguaggio del giovane ed esuberante Achille cui piace spesso fare ricorso agli avvocati. A noi preme solo ricordare la verità».

Risposta in un tweet. La risposta a De Ferrari non si è fatta attendere. L’amministratore di Toremar lo ha fatto con un sms inviato al diretto interessato, poi pubblicato come immagine su Twitter. Strano a dirsi, ma si è trattato peraltro del primo tweet pubblicato in assoluto da Onorato, che si è iscritto ieri sul popolare social network (ieri aveva solo una manciata di follower, in prevalenza giornalisti locali). «Egregio presidente – ha scritto Achille Onorato in un sms postato poi su Twitter – l’ho cercata con insistenza per tre mesi per fare insieme qualcosa di concreto per l’Elba e da parte sua ho avuto solo banali scuse per non incontrarmi. Si ricorda quando avevamo appuntamento a Livorno e con quattro ore di ritardo mi comunicava che non poteva venire perché aveva l’idraulico in hotel? La verità io e lei la sappiamo. E il suo comunicato non ne contiene una». In coda all’sms postato su Twitter il tono polemico dell’ad non accenna a diminuire. «Spero di incontrarla al prossimo osservatorio dove in due anni lei non è mai venuto. Con rispetto, il giovane ed esuberante Achille». Il clima sul porto, insomma, si fa sempre più caldo. E non perché la stagione turistica si sta avvicinando.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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