Vertice in prefettura sul Piano
Incontro con i geologi per valutare lo stato della strada, Asa ferma i pompaggi
RIO MARINA. Vertice questa mattina in prefettura per la strada del Piano.Illustrati gli studi fatti compiere da Asa e a massima disponibilità del geologo Casagli, incaricato dalla Provincia di monitorare con strumentazioni l’area del Piano, a collaborare con chi compie le analisi geologiche nella zona dei 9 sprofondamenti registrati in questi anni. Una situazione che ha portato all'interruzione della circolazione.
Il sindaco Galli aveva auspicato una collaborazione tra Casagli e il professor Luigi Carmignani, docente dell'università di Siena che segue Giovanni Leali che sta compiendo specifici studi sui fenomeni riesi. «Queste analisi finalmente sono state compiute dallo staff del geologo Leali – fa presente Carmignani – e bisogna dire che non viene dimostrata con certezza una relazione diretta tra pompaggi Asa e crolli stradali. Del resto in questa zona esistono molti altri pozzi. La situazione è complessa dal punto di vista geologico, però mi pare di poter dire che la strada è in una zona compromessa e occorrerà trovarle un'altra sede adeguata che non presenti le medesime caratteristiche di fragilità. Intanto in questi giorni i pompaggi di acqua sono stati interrotti».
Come dire che il futuro della provinciale 26 è molto incerto e quindi le autorità di Regione, Provincia e Comune, non potranno far altro che valutare, se gli ulteriori studi lo confermeranno, la necessità di creare un percorso alternativo. «In effetti – commenta Casagli – in questi giorni che i pompaggi non si effettuano abbiamo registrato maggiore stabilità del terreno, per cui tutto fa pensare che questo ambiente geologico possa avere un miglior futuro con la riduzione degli emungimenti dei tanti pozzi che esistono. Io collaborerò molto volentieri con gli studiosi che stanno esaminando la situazione per Asa e che sono seguiti dal professor Carmignani, al fine di arrivare alla migliore definizione delle soluzioni da suggerire agli enti locali e dare un futuro di sicurezza alla zona».
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