Il Tirreno

Il decreto “Salva Roma” allontana il commissario

di Luca Centini
Il decreto “Salva Roma” allontana il commissario

Il governo dà 90 giorni ai Comuni in deficit per ripresentare il piano di rientro Simoni convoca il consiglio: «Restiamo cauti, ma possiamo uscire dall’incubo»

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PORTO AZZURRO. «Gli enti locali che abbiano presentato, nel 2013, piani di riequilibrio finanziario che non sono poi stati approvati dalla Corte dei Conti, hanno la facoltà di presentare un nuovo piano entro 90 giorni dal diniego della Corte dei Conti, a condizione che sia avvenuto un miglioramento nel risultato di amministrazione registrato nell’ultimo rendiconto approvato». Bastano poche parole dedicate agli enti locali, comprese nel corpo del decreto legge “Salva Roma” (in queste ore pubblicato in Gazzetta Ufficiale), per ridare una speranza concreta al Comune di Porto Azzurro e per rimettere in discussione una vicenda il cui finale pareva già essere scritto.

Il decreto deliberato dal Consiglio dei ministri il 28 febbraio non si limita a togliere le castagne dal fuoco alla capitale che rischia concretamente il default, ma rimette in carreggiata altri enti locali in difficoltà finanziaria, i cui piani di riequilibrio sono stati bocciati dalla Corte dei Conti. Come? Dando una seconda chance agli stessi Comuni che, in pratica, potranno iniziare daccapo il percorso di risanamento. E, dunque, presentare un piano di riequilibrio rivisto, aggiornato e corretto. Tra questi Comuni conta di esserci Porto Azzurro: solo fino a poche ore fa la giunta attendeva l’arrivo del commissario in seguito alla bocciatura della Corte dei Conti del piano di rientro da un disavanzo di 2,3 milioni. Ma lo spiraglio tanto atteso dal sindaco Simoni sembra essersi aperto davvero, almeno a leggere il comunicato stampa con cui il Consiglio dei Ministri ha illustrato la bozza di decreto che ha ottenuto il via libera dopo un duro botta e risposta tra il sindaco di Roma Marino e il premier Renzi.

«Questo è qualcosa in più di uno spiraglio – ammette il sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni – ma restiamo cauti, finché non mi verrà detto da qualcuno che il commissario non arriverà più, continuerò a vedere il bicchiere mezzo vuoto. Nel frattempo faremo tutto quanto è necessario per cogliere l’occasione, qualora si presentasse».

La svolta. Che il governo stesse pensando a un salvagente per i Comuni in dissesto si sapeva da giorni. Nella bozza del decreto “Salva Roma” le aspettative di tante amministrazioni comunali, compresa quella di Porto Azzurro, si sono concretizzate. I Comuni che si sono visti respingere il piano di riequilibrio dalla Corte dei Conti (e non dal Consiglio comunale come scritto nel milleproroghe contestato da Porto Azzurro) hanno 90 giorni per ripresentare il piano. Per il Comune elbano il tempo non è molto. La sentenza delle sezioni riunite della Corte dei Conti è stata emessa il 9 dicembre scorso, depositata il 13 dicembre. Il Comune, quindi, avrebbe tempo fino all’11 marzo per approvare e presentare il nuovo piano. «A scanso di equivoci – spiega Luca Simoni – ho già provveduto a convocare il Consiglio comunale per il 7 di marzo. Gli uffici stanno lavorando in queste ore per limare, aggiornare e perfezionare il piano che intendiamo ripresentare».

Gran parte del lavoro è stato compiuto a fine 2013, quando gli uffici dell’ente modificarono in modo sostanziale il piano decennale originario in vista della sentenza di secondo grado della Corte dei Conti. Il Comune ne uscì deluso, dal momento che la Corte emise la sentenza, esprimendosi esclusivamente sulle carenze del piano originario. A un mese e mezzo dalle dichiarazione di dissestato finanziario in consiglio comunale, Porto Azzurro spera di poter scacciare l’incubo del commissario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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