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Urbanistica, verso nuovo regolamento per Rio Marina

RIO MARINA. Un nuovo regolamento urbanistico a Rio Marina. Entrerà in vigore a giugno del prossimo anno, passo successivo all’archiviazione della variante normativa relativa alla disciplina dell’inter...

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RIO MARINA. Un nuovo regolamento urbanistico a Rio Marina. Entrerà in vigore a giugno del prossimo anno, passo successivo all’archiviazione della variante normativa relativa alla disciplina dell’intervento sul patrimonio edilizio esistente.

Con l’approvazione nell’ultima seduta del consiglio comunale delle modifiche riguardanti le modalità d’utilizzo e di valorizzazione del patrimonio immobiliare, si è conclusa una fase tormentata della vita amministrativa riese, iniziata nel febbraio 2012, che ha visto la caduta della vecchia amministrazione e il commissariamento del Comune.

«L’intervento- come ha sottolineato il sindaco Renzo Galli presentandolo al Consiglio -, non poteva essere più radicale e di sostanziale semplificazione come avrebbe desiderato, considerati i vincoli esistenti rappresentati dall’impianto voluto dal vecchio pianificatore, che sarebbe stato travolto e avrebbe comportato l’obbligo di attivare tutte le procedure sottostanti».

Con la stessa delibera consiliare sono state praticamente accolte tutte le osservazioni dei cittadini, contribuendo, così spera l’Amministrazione, «a stemperare le polemiche che hanno attraversato la vita cittadina negli ultimi due anni su un aspetto, quello della valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, ritenuto di estrema importanza per lo sviluppo del territorio anche in funzione delle attività indotte».Superata questa delicata fase, si apre ora quella di una completa rivisitazione del regolamento urbanistico, in chiave di massima apertura, trasparenza e parità di trattamento, che inizierà già nei prossimi giorni con le attività conoscitive preparatorie, in modo da pervenire quanto prima a una concreta valutazione degli interventi, propedeutica ai passaggi successivi.

La volontà dell’amministrazione è anche quella di utilizzare questo strumento in chiave di sviluppo, per migliorare la ricettività e per ridare fiato alle piccole imprese artigiane soffocate da due anni di blocco.

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