Il Tirreno

Cinghialetto di pochi giorni salvato in extremis

Cinghialetto di pochi giorni salvato in extremis

Raccolto nella macchia da alcuni ragazzi e poi rianimato da una veterinaria piombinese

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PIOMBINO. Piccino com’è, con quel musetto morbido e appuntito, faresti fatica a immaginarlo nel mezzo alla macchia. Tantomeno su un tavolo operatorio. E invece per questo baby cinghiale di appena dieci giorni proprio l’ambulatorio piombinese della dottoressa Laura Mazzolli è stato lo scenario del ritorno alla vita. «Polmonite ab ingestis» racconta lei, che non voleva credere ai propri occhi quando - martedì mattina - se lo è visto davanti, tra le mani amorevoli dei ragazzi che lo hanno raccolto in campagna qualche giorno fa. Il corpicino freddo, esanime.

«Il cucciolo era praticamente morto - racconta la veterinaria, che lo ha soccorso assieme ai colleghi Riccardo Cervelli e Giulia Lera - Noi però non ci siamo persi d’animo, e abbiamo tentato ogni mossa, perfino quella di un catetere intraosseo, e alla fine il cinghialino ha ripreso vita. E adesso sta benissimo».

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