Gli studenti sospesi da scuola aiutano gli anziani della Rsa
PORTOFERRAIO. Nessuna “vacanza” a casa per gli alunni che, per motivi disciplinari, sono sospesi dalle lezioni scolastiche. Saranno invece impegnati a svolgere un servizio sociale. È la novità...
PORTOFERRAIO. Nessuna “vacanza” a casa per gli alunni che, per motivi disciplinari, sono sospesi dalle lezioni scolastiche. Saranno invece impegnati a svolgere un servizio sociale.
È la novità dell'Itcg Cerboni, voluta dalla dirigente scolastica Grazia Battaglini che ha condiviso un piano di recupero formativo con Letizia Di Quirico, responsabile della Rsa di San Giovanni, che accoglie persone anziane in difficoltà.
L’iniziativa, basata su un impegno di solidarietà, coinvolge i ragazzi che hanno sbagliato atteggiamento e sono stati sospesi dal Consiglio di classe o dal Consiglio di istituto. «Una esperienza già attivata con Croce Verde e Misericordia che ringrazio – dice la dirigente Battaglini – per andare incontro a questi ragazzi che devono capire il giusto comportamento da tenere a scuola. Sto prendendo accordi con la Rsa. In qualche modo la sospensione diventa una sorta di vacanza se la si vive passivamente. Molto meglio attivare servizi formativi di utilità sociale a carattere umanitario. Per questo abbiamo un contatto con la Rsa. I ragazzi sospesi dalle lezioni potrebbero stare in quella struttura dalle 8 alle 13, come aiutanti del personale educativo».
Di Quirico, del centro Asl di San Giovanni, gestito dal consorzio Astir, è stata contattata e ha dato una disponibilità di massima. «Una soluzione che potrebbe essere valida, stiamo esaminando la cosa con i nostri dirigenti regionali – ha detto – ogni contatto dei nostri ospiti con altre persone è utile, come è avvenuto di recente con i pittori coordinati dal circolo Pertini, che favoriscono momenti ricreativi di qualità. Anche la presenza degli studenti-aiutanti sarebbe positiva».
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