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All’Asiu è scontro sulle rappresentanze sindacali in azienda
Dopo la nascita del comitato di base dello Slai Cobas i confederali chiedono a Murzi di segnalare «indebite istanze»
PIOMBINO. E’ scontro, ed era prevedibile, tra sindacati confederali e Slai Cobas. La costituzione di un comitato di base all’Asiu non è stata ben digerita.
All’indomani della notizia riportata dal Tirreno, le organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil componenti la Rsu hanno scritto all’amministratore unico, Fulvio Murzi. Gli rammentano che la Rsu è stata eletta soltanto da due mesi e che rappresenta il 79,70% dei dipendenti. Si soffermano sugli impegni che l’azienda è chiamata ad affrontare. E, soprattutto, invitano l’amministratore «a segnalare ogni indebita istanza all’azienda da parte dei dipendenti volontariamente autoesclusi dalla rappresentanza unitaria aziendale».
E questo «Al fine di tutelare il legittimo interesse dei dipendenti di Asiu ad un flusso di relazioni industriali garantito dal diritto giuslavoristico».
Alla lettera, consegnata a Murzi e affissa nelle bacheche aziendali, il sindacato autonomo contrappone, in prima battuta, l’articolo 39 della Costituzione. Quell’articolo che garantisce la libera iscizione ai sindacati.
«Soltanto prima della Liberazione, di sindacati ce n’era uno solo», prova a ironizzare lo Slai. «Quindi - aggiunge - anche se alle elezioni RSU hanno partecipato circa 80% dei lavoratori Asiu non significa che non si possa liberamente iscriversi ad un sindacato extra confederale. Questa, per noi, è semplicemente democrazia».
Rispetto alla crisi finanziaria richiamata da Cgil, Cisl e Uil, la replica si sofferma sull’azzeramento dell'indennità di flessibilità e sul frazionamento de premio di produttività.
«A questo proposito, Murzi giustificò la "spalmatura"in tre rate, con la necessità di far fronte al pagamento della concessione per la discarica. E ancora: è stato posticipato il passaggio di parametro a 5 anni contrattuali e non ai 3 anni come da accordo aziendale, con una decisione unilaterale che non è stata neanche comunicata».
Slai evidenzia una carenza negli organici destinati allo spazzamento, con zone scoperte per mancanza di personale e le conseguenza relative sul decoro cittadino.
In elenco, anche la mancata assunzione di dipendenti vincitori di concorso che hanno lavorato quasi 36 mesi.
«Di fatto - prosegue il sindacato autonomo - l’Asiu ha messo le mani in tasca ai lavoratori, mantenendo però le consulenze esterne molto costose e deleterie per i bilanci».
I Cobas, infine, ricordano ai lavoratori interessati che il proprio legale di riferimento è l’avvocato Giuliana Giulianetti, a Piombino.
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