Sporco e degrado nelle stazioni Fs
Pensiline abbandonate e tanta spazzatura accumulata Resistono, in qualche modo, San Vincenzo e Campiglia
PIOMBINO. Passino i tagli alla spesa ovunque, per recuperare credibilità e salvare l’economia di uno Stato in dissesto. Difficile pensare che nei progetti possibili ci sia ripartire con quel che abbiamo se ci si rimette la faccia.
Una passeggiata mattutina (perché la notte in genere queste sono terre di nessuno) per le stazioni ferroviarie che portano a Piombino racconta da sè tante cose; le immagini raccolte nell’occasione fanno il resto (fotoservizio Paolo Barlettani). Sorda ai richiami dell’amministrazione di Piombino, Ferrovie dello stato italiane provvede a mantenere “le strutture” davvero in modo sommario, anche a Piombino città (nella foto grande). Considerando che l’avvio della nuova stagione turistico vacanziera è davvero dietro l’angolo... Niente più biglietterie con impiegati da un bel po’, anzi va già bene se funzionano i distributori automatici, come le macchinette per l’obliterazione, con un personale che si assottiglierà sempre più (visto che anche a Populonia stazione si sta scavando per gli impianti destinati ai nuovi sistemi di automazione e telecontrollo che convergeranno pure il traffico ferroviario della nostra zona su Pisa). Resistono, in qualche modo, San Vincenzo (promosso anche dalle persone che salgono e scendono dal treno) e Campiglia, che però paga i tanti disservizi segnalati dopo i lavori di ammodernamento, recentissimi e non ancora del conclusi.
Piombino. Tutto chiuso (pure il bar, da anni), molto sporco ovunque. A lungo i residenti a cavallo tra via Carducci e viale Regina Margherita hanno sperato che l'accordo tra Comune e Ferrovie (sull'arretramento dei binari) andasse in porto e portasse alla sistemazione delle aree della stazione; invece lo stato di totale abbandono resta, eccome. Fuori dal vecchio, grande ex magazzino - in direzione porto - una discarica a cielo aperto, murate le porte dopo che la struttura fatiscente era diventata rifugio per i senza tetto nella primavera dell’anno scorso. L’ex vasca (a lungo in passato coi pesci rossi) invasa dalle erbacce; a farle compagnia l’ex fontanella che non funziona più. I treni in arrivo sono pochi ma ci sono e ci sono ancora comunque viaggiatori... e se qualcuno per sbaglio invece che al porto scendesse a Piombino centro? Gran bell’accoglienza. «Ferrovie dello stato e gli altri soggetti collegati – ricorda l’assessore al decoro urbano Elisa Murzi – non potevamo trovare una peggiore controparte». A che punto siamo? « L’ultimo incontro risale a prima di Natale – risponde – Sono dieci anni, sin dalla prima giunta Anselmi che tentiamo qualunque strada per il recupero di questa zona. In ballo il progetto per la metropolitana leggera sempre in accordo con la Regione, ma di tentativi nell’immediato ne abbiamo fatti tanti; proponemmo pure – ricorda – di gestire i piani bassi della stazione con l’apertura, qui, di un ufficio del turismo e biglietteria in collaborazione con l’agenzia Etruriatur che ora è al porto... ma le Fs esigevano sempre affitti di migliaia di euro. Per non dire dell’ultima grande struttura fatiscente occupata dai senzatetto, che avremmo eliminato realizzando un parcheggio, anche qui richieste esose».
Portovecchio. Sono le 10,30 del mattino, ma potrebbe essere mezzanotte. In ogni angolo una discarica a cielo aperto, macerie, un frigo , un motorino senza targa appoggiato al muro. La fabbrica incombe. Si può passare direttamente sui binari, un set da film ad alto tasso di degrado o simil horror (senza bisogno di ritocchi).
Populonia. Da essere titolata con medaglia d’oro come la più bella stazione verde e fiorita d’Italia tra fine anni Cinquanta, Sessana e inizio Settanta eccola oggi: altra scenario abbandonato (ma un po’ più pulita, da riconoscere). Certo di tutt'altro effetto, pure rispetto all’estate 2013, la vista sulle pensiline.
Al tempo la spiegazione fu che era necessario per garantire sicurezza alla linea elettrica; di certo si è trattato di una pulizia definitiva. Intanto proseguono gli scavi per la nuova linea di automazione e connessione con Pisa. Dalle 18 fermate di treni qui in un giorno fino a 4-5 anni fa, oggi si è scesi a una decina (e l’autobus da qui non passa), poi chissà.
Campiglia. Lavori in corso anche qui per realizzare, al posto di un ex magazzino, una struttura adatta al nuovo impianto di controllo in collegamento con Pisa ed ancora tanti disagi legati al recente restyling della piazza antistante la stazione. Intervento che non va giù ai cittadini, ai pendolari, alle tante persone che per viaggiare in treno passano di qui. Beniamino Parisse, da una vita nel bar tavola calda che fa angolo sulla piazza dà voce alle proteste di tutti: «Una strada stretta – dice – parcheggi per disabili troppo lontani. Troppe difficoltà di chi con noi ci lavora. Anche il camioncino che porta i giornali ha probremi a far manovra. O chi passa da qui davanti a 80 all’ora? – sottolinea Parisse – Sollecitiamo da tempo dissuasori di velocità, ma dal Comune non sentono. Quasi normale... considerando che per riavere le rastrelliere per le biciclette ci sono voluti 12 anni di solleciti». Pollice verso per gli arredi (“sgabelli d’acciaio” in testa), e nessuno scorda le aiuole promesse e che non ci sono. Parcheggio ancora in divenire, ma confuso. Da paura l’area di sosta più grande “a ridosso” della piazza della stazione, in stato di semi-abbandono, come i fabbricati non finiti che vi si affacciano. Insomma anche qui viene da pensare che il paesaggio di campagna disponibile gratuitamente vent’anni fa era parecchio meglio. Quel che si vede oggi somiglia molto a tante altre zone incolte e degradate tipiche delle periferie delle grandi città. Da sperare davvero che sia solo un progetto rimasto meno che a metà. Ma non si può lasciare Campiglia senza aver fatto una “visita” di rito, perché c’è bianca e pulita la statua di “Lampo” il cane viaggiatore, che tanto amava treni e ferrovieri, davanti all’omonimo, bar affollato a mezzogiorno all’interno della stazione (sotto una bella, grazie a Dio) mimosa già in fiore.
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