Il presidio
«Il Piano a rischio dissesto, l’allarmismo non serve»
I sindaci Galli e Alessi tranquillizzano la popolazione: le case sono lì da 50 anni, siamo in attesa che siano depositati gli studi sull’area, il 24 tavolo in Regione
RIO MARINA. «I cittadini stiano calmi. La situazione va affrontata dopo aver effettuato una corretta valutazione dei rischi. Le case nella zona del Piano sono là da 50 anni, e le condizioni non sono peggiorate». I sindaci Renzo Galli di Rio Marina e Danilo Alessi di Rio nell’Elba intervengono per tranquillizzare la popolazione in seguito alla pubblicazione dei dati, secondo cui la zona registra un cedimento di un millimetro al giorno. Il professionista Nicola Casagli, incaricato da Provincia e Regione di monitorare grazie al georadar i movimenti del sottosuolo del Piano, ha spiegato che si «dovrebbe definire ad alto rischio» buona parte della zona, estesa fino a 12 ettari e comprendente abitazioni e attività produttive e commerciali.
I primi cittadini scelgono la strada della prudenza e ci tengono a sottolineare di non aver ancora ricevuto, formalmente, studi completi. «Aspettiamo ancora che la situazione della zona sia rappresentata – sostengono Renzo Galli e Danilo Alessi – non è stato depositato alcuno studio. E facendo dichiarazioni in questo momento si rischia di dire cose sbagliate. Anche perché ci sono pareri discordi tra i tecnici».
Il rischio che le istituzioni locali vogliono evitare è che le comunicazioni rilasciate da soggetti non istituzionali possano in qualche modo generare allarmi esagerati tra la popolazione. «Aspettiamo che gli studi siano depositati e discussi al tavolo che sarà convocato», ribadiscono i sindaci.
Il tavolo. Ma è proprio la convocazione del tavolo da parte della Regione ad aver rischiato di avvelenare ulteriormente il clima, dopo oltre due settimane dalla voragine del Piano. Poi, ieri sera, è arrivata la notizia attesa. «Ad oggi ci è stata comunicata dalla Regione la convocazione del tavolo il prossimo 26 febbraio». In origine la riunione era stata fissata per il 4 marzo. Troppo tardi per i sindaci. Così, in seguito ai contatti attivati ieri sera, la data è stata anticipata.
Viabilità alternativa. Il lavoro delle istituzioni locali, come anticipato martedì sulle pagine de Il Tirreno dallo stesso sindaco di Rio Marina Galli viaggia su due binari paralleli. «La Provincia ha individuato un’ipotesi per dotare l’area di una bretella alternativa e stabile – spiegano i sindaci – noi invece abbiamo una soluzione, che potrebbe essere economiche e di rapida esecuzione, per dare un accesso d’emergenza e temporaneo al paese». I cittadini - è ovvio - chiedono soluzioni rapide.
La raccolta delle firme. Mentre la istituzioni si muovono in un quadro delicato e molto complesso, i cittadini continuano a fare pressione. In pochi giorni i cittadini di Rio Marina e Rio nell’Elba hanno raccolto oltre 500 firme, che poi saranno consegnate ai sindaci. Chiedono una viabilità alternativa, la convocazione urgente di un tavolo tecnico e un rapido intervento di manutenzione sulla strada della Parata.
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