Il Tirreno

Via al prestito sociale, 60mila euro da distribuire

Sono 71 le domande che sono state presentate, molte erano prive di requisiti Capofila del progetto l’Arci tramite i centri di ascolto in tutta la Val di Cornia

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Bilancio del progetto “La Val di Cornia per l'inclusione sociale” finanziato dalla Regione e attivo nel nostro territorio dal novembre scorso dopo che l'apposita Commissione di valutazione ha esaminato tutte le domande presentate ed ha approvato le richieste raccolte dai diversi centri di ascolto attivi in Val di Cornia .

«Le condizioni di difficoltà in cui versa un parte non piccola della popolazione – spiega l’Arci (associazione capofila) in una nota – con persone spinte alla ricerca di qualsiasi forma agevolata di finanziamento hanno portato ad un avvio un po’ caotico del progetto con molti richiedenti che non rispondevano ai requisiti previsti dal bando della Regione».Ora invece ai centri di ascolto si stanno prevalentemente affacciando uomini, donne o, alle volte, intere famiglie che presentano i requisiti previsti per il prestito sociale, ovvero oltre alla residenza anagrafica in un Comune toscano e all'ISEE non superiore ai 15mila euro una situazione di condizioni di particolare e temporanea fragilità socio-economica.

La valida collaborazione fra l'associazione capofila Arci Comitato Piombino-Val di Cornia-Elba e gli altri soggetti partner quali Pubblica assistenza Piombino, Misericordia Monteverdi, nonché la piena disponibilità della Misercordia di San Vincenzo e del Comune di Campiglia (che ha messo a disposizione i locali dell’Informagiovani di Venturina) ed gli interventi degli operatori dei servizi sociali, hanno permesso alla commissione di valutazione di esprimere il proprio parere. Ecco che su 71 domande di prestito ne sono state accolte 29, respingendo quelle che mancavano dei requisiti previsti dal bando.

«In prevalenza – si sottolinea in Arci – si è trattato di finanziare domande di sostegno alle spese per affitto, spese condominiali e bollette di utenze domestiche rimaste in arretrato, spese mediche, odontoiatriche in particolare, e altri tipi di spese familiari che potevano rivelarsi di aiuto per una famiglia che, per problematiche di varia natura, viene a trovarsi in una situazione di temporanea difficoltà».

Ad oggi sono stati valutati e approvati prestiti per circa 60mila euro, sono già stati erogati circa 17 mila ed i rimanenti prestiti finanziati sono in corso di erogazione in questi giorni. «Se nei termini di validità del progetto le restituzioni previste dai patti etici sottoscritti coi beneficiari al momento dell’erogazione verranno confermate – si spiega – sarà possibile erogare ulteriori importi. Sulla base delle attuali disponibilità finanziarie rimaste a disposizione rispetto al totale finanziato, ai centri di ascolto è stata data indicazione di accogliere, nei giorni e negli orari previsti, domande fino alla prima settimana di marzo quando si riunirà nuovamente la commissione di valutazione per le nuove richieste. Ogni prestito non può superare i 3mila euro da restituire, senza interessi, entro un massimo di 36 mesi e che alla nostra zona è stato assegnato un importo totale di 100mila euro». Info ai centri di ascolto Piombino 1 (sportello immigrati Circolo Samarcanda), Piombino 2 (Pubblica Assistenza), Venturina (Informagiovani Venturina), San Vincenzo (Misericordia San Vincenzo), Monteverdi (Misericordia Monteverdi). (g.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera